S Libri
Libri di Titolo S pubblicati nella collana Diramazioni
Scenari Bressan Luigi - Carabba, 2025 - Diramazioni
Poeta in dialetto e in lingua, Luigi Bressan sa che ci sono cose che si dicono in dialetto e altre che si dicono in lingua, e questa volta sono cose dette in lingua. Due parti di un dittico ben coniugato e congiunto. Nella prima parte di questi "Scenari" si principia - dantescamente - con "L'Aiuola feroce": un'ampia e articolata prospettiva di sguardi allarmanti e perturbanti (guerre, infanzie conculcate o spente, disperazioni, distruzioni e dolori, vissuti nella cupa pietà di chi, da poeta e da uomo, ne è profondamente coinvolto). Nella seconda parte, "Dietro le quinte", un disorientamento domestico, quotidiano, un allarme di passi familiari, di occasioni minime, di incontri consueti, da cui sempre scaturiscono improvvise affinità. In tutt'e due le parti i salti quantici di una voce che non rinuncia alla poesia, alle ragioni e alle pulsioni del dire necessario, alla ricerca del grande verbo dell'essere umani, che ci lega tanto a una comune - così spesso drammatica - maternità quanto - grazie alla poesia - a una mai rinunciata partecipazione, a un mai dismesso bisogno di speranza e di redenzione.
Sul ballatoio degli sguardi Scanzo Roberto - Carabba, 2022 - Diramazioni
Roberto Scanzo è nato ad Alessandria quando la contestazione giovanile del caldo Sessantotto si acclimatava nel torrido Settantasette. Non piemontese (e un po' sempre fuori posto dappertutto), alla pianura dei mandrogni ha fatto più la maschera che l'abitudine. Ha studiato quel che ha studiato perché innamorato onnivoro delle parole e dei misteri che nascono dal loro disporsi in ordine sparso. Insegna nelle scuole superiori da vent'anni nella speranza che una parola salvi la vita altrui come una ha squadrato la sua. Ha scritto un paio di libri e una decina di articoli scientifici di filologia greca e latina (mito, favola e antropologia lo incantano dagli anni Duemila). Scrive per sé in ogni notte e alba (da quando si ricordi) per paura di dimenticare da dove ripartire il giorno dopo: pubblica ora per terapia, non per vanto glorioso.