S Libri
Libri di Titolo S pubblicati nella collana Fablet
Sognare l'infinito Screti Anastasia - Musicaos Editore, 2022 - Fablet
Come annota Cosimo Scarpello nell'introduzione all'esordio letterario di Anastasia Screti (Mesagne, 1992), nelle pagine di «Sognare l'infinito» il lettore troverà pensieri, inquietudini, sogni, incubi, tensioni, speranze e illusioni, lucidamente descritti con la tecnica del flusso di coscienza, per aprire uno squarcio nell'inconscio della protagonista e offrirci una chiave di lettura del suo vissuto. Un bisogno incalzante di condividere con gli altri il proprio mondo interiore, caratterizzato da un perenne contrasto tra la necessità di fluttuare nell'ignoto e l'esigenza di un immediato ritorno alla razionalità. Le vicissitudini personali sono la molla scatenante di un turbinio di emozioni lungo un tormentato percorso di vita, punteggiato da scelte impulsive dettate da un desiderio di evadere dalla realtà della vita quotidiana, fino alla decisione ponderata di abbracciare gli studi filosofici e al conseguimento della laurea. Il libro di Anastasia è un invito all'emozione, all'introspezione, all'irrazionale e alla ragione. Un invito alla vita in tutte le sue declinazioni. Una voce nuova, ironica, diretta: «Sarò anche analfabeta sentimentale/Ma molti di voi sono analfabeti e basta».
Sfera celeste Malvarosa Silvana - Musicaos Editore, 2018 - Fablet
"Sfera celeste" è la prima esperienza poetica di Silvana Malvarosa, una raccolta che si discosta dai canoni tradizionali della poesia per i temi trattati e per lo stile. Questo aspetto si evidenzia nei contenuti e nella forma espositiva che si ispira alla naturalezza di una conversazione di tipo confidenziale. Una parola chiave essenziale nel percorso di elaborazione poetica è "rappresentazione". Che sia uno spazio finito o infinito, un sentimento o una calamità naturale, qualcosa viene sempre rappresentato: "La terra trema,/ i monti appaiono ad intervalli,/ il mare si ritrae,/ le rocce si trasformano/ in sorgenti d'acqua./ È l'inizio/ di una nuova era". La raccolta si sviluppa in un racconto genuino e semplice del vissuto quotidiano nella prospettiva di un recupero e di una valorizzazione dei rapporti familiari e amicali che tanto incidono nel percorso esistenziale dell'autrice, che ci conduce sin dal principio nel suo mondo privato che fonde insieme impegno sociale, solidarietà, sensibilità verso la sofferenza, rispetto per la natura e lavoro, inteso come impegno profondo nella società, come mezzo per essere presenti e fare la differenza, come momento di crescita.
Strade negre Morgagni Davide - Musicaos Editore, 2017 - Fablet
Personaggi in cerca di lavoro, di cibo, di sesso, di umanità, esistenze che si giocano a testa o croce; suore, arcivescovi, mendicanti, monumenti, smog: "Castel Sant'Angelo m'appare rossiccio nel fresco tramonto romano questa sera, tutto è crepuscolo, tutto è Trastevere, e minaccia tramonti all'infinito. Io me ne sto in silenzio, pelle ossa, col cuore dell'Impero che continua a palpitarmi dentro, a pomparmi di bianchitudini, dimentico per un istante gli etruschi e fisso Roma dalla finestra, nel traffico - Roma scheletrica succhiamarmi - Roma vegetale - Roma crocifissa - Roma comatosa - dolce morte a leggerne il prezzo - partono ancora altri applausi e intuisco che la lezione ci è stata data - la tortura è finita." "Strade negre" è un canto ininterrotto che si snoda per esperienze, affabulazioni, chilometri, bestemmie. Sono la Roma e la Lecce e Parigi a far da sfondo alle vicende del romanzo: un colpo inferto alla lingua, alla sintassi, alle buone maniere, romanzo visionario, perché incollato alla superficie febbrile di ciò che descrive, attuale e immanente, perché racconta la realtà e la crea mentre essa stessa accade sotto i nostri occhi.