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Libri di Titolo S pubblicati nella collana La Rosa Dei Venti
Prossime uscite della collana La Rosa Dei Venti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280771049 Nell'ora della stella. E altri scritti sui bambini e la morte
Stella distante Bolaño Roberto - Sellerio Editore Palermo, 2009 - La Rosa Dei Venti
"La prima volta che vidi Carlos Wieder fu nel 1971 o forse nel 1972 quando Allende era presidente del Cile". Chi è Carlos Wieder? È un poeta, un aviatore che scrive versi nel cielo, un killer di poeti, un torturatore, un fotografo surrealista delle vittime, e poi un fuggiasco in Europa, poeta d'avanguardia e forse operatore-assassino di film hard core criminali (quelli in cui si commettono omicidi). Questo è il racconto delle sue imprese, ma soprattutto della caccia condotta, dopo la caduta di Pinochet, da un vecchio poliziotto esiliato: e diventa un viaggio palpitante, seguito come una cronaca dal narratore, nelle diverse identità fittizie del poeta-torturatore.
Seppellire le catene. Profeti e ribelli nella lotta per liberare gli schiavi di un impero Hochschild Adam - Ariele, 2018 - La Rosa Dei Venti
Seppellire le catene. Profeti e ribelli nella lotta per liberare gli schiavi di un impero - Ariele
Sul mare brillavano vasti silenzi. Immagini di Trieste nella letteratura serba Mitrovic M. (Cur.) - Vita Activa Nuova, 2024 - La Rosa Dei Venti
Tra i viaggiatori che dall'Ottocento in poi venivano dalla Serbia a Trieste e gli scrittori novecenteschi si è formato un legame. Studiando l'immagine della città di Trieste nella letteratura serba pare che si possa individuare una certa corrispondenza tra le prime descrizioni presenti nelle note dei viaggiatori e le immagini romanzesche. Nella letteratura serba il "tema Trieste" si trova al centro di alcune prose di spicco: da Milos Crnjanski e Ivo Andric, due classici del modernismo dopo la Prima Guerra Mondiale, passando per Bora ?osic, Radomir Konstantinovic, fino ai più giovani: Radoslav Petkovic, Mira Otasevic, Dragan Velikic, Aleksandar Gatalica, Goran Milasinovic. Trieste ha richiamato il maggior numero di viaggiatori serbi soprattutto dal 1860 al 1890, quello di maggior fulgore. La costruzione del castello Miramare coincise con gli anni di sviluppo della città: nel 1857 venne costruita la ferrovia fino a Vienna; con l'apertura del canale di Suez (1869) Trieste diventa la "porta orientale" di tutto il continente.