S Libri
Libri di Titolo S pubblicati nella collana Minimum Fax Cinema Nuova Serie
Se si muovono... falli secchi! Vita di Sam Peckinpah Weddle David - Minimum Fax, 2018 - Minimum Fax Cinema. Nuova Serie
Sam Peckinpah è forse il più grande genio misconosciuto dell'epoca d'oro di Hollywood: un personaggio leggendario, perennemente sul filo del rasoio, celebre per i suoi eccessi e per le liti furibonde con i produttori, in difesa dell'originalità del proprio approccio creativo. Attingendo a una mole impressionante di fonti e di testimonianze, David Weddle ne ricostruisce la vita e la carriera: dall'esperienza nei marines all'approdo al neonato e rutilante mondo della televisione, dove affina il mestiere di regista e di sceneggiatore, fino all'esplosione come nuovo maestro del western, coronata da capolavori come "Sfida nell'Alta Sierra", "Il mucchio selvaggio" e "Pat Garrett e Billy Kid". E ancora le incursioni nel noir, le controversie e le accuse di criptofascismo che accompagnarono l'uscita di "Cane di paglia", la collaborazione con grandi attori come Charlton Heston, Steve McQueen e Dustin Hoffman, l'incontro con Bob Dylan. Ne emerge il ritratto composito di un personaggio scomodo e "larger than life", ma anche di un'epoca che rimane tra le più creative e intense nella storia del cinema e della cultura americana.
Sceneggiatura senza veli. Ventidue scrittori da Oscar raccontano i loro segreti Hunter Lew Gifford Meg - Minimum Fax, 2026 - Minimum Fax Cinema. Nuova Serie
Lew Hunter, professore emerito di sceneggiatura e autore di fama mondiale recentemente scomparso, scrive nell'introduzione che leggere questo libro equivale a partecipare al suo corso di sceneggiatura all'UCLA. In queste ventidue interviste Hunter raccoglie i ricordi, i racconti, e i trucchi del mestiere dei più noti e pluripremiati sceneggiatori di Hollywood, per svelarci «l'arte, l'anima, il lavoro e i segreti» dei mostri sacri del cinema, in particolare della parte meno visibile dell'arte: il lavoro sommerso che porta dall'idea al copione. Attraversando varie generazioni, Hunter passa da Julius Epstein, sceneggiatore di Casablanca, che illustra la sua scarna scaletta «a tappe» in cui delinea ogni scena utilizzando una singola frase, a Billy Wilder (A qualcuno piace caldo) al quale chiede se è necessario che un regista sappia anche scrivere («Assolutamente no», risponde Wilder, «deve saper leggere»), fino a Francis Ford Coppola, autore di Il Padrino, che ci rivela di portare sempre con sé un taccuino per buttare giù l'idea dei personaggi, e a Ruth Prawer Jhabvala (Casa Howard) che spiega la sua scelta di scrivere a mano per poter includere schizzi e disegnini.