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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Qr
Subbuteo. Storia illustrata della nostalgia. Ediz. deluxe. Ediz. illustrata Tatarsky Daniel - Qredizioni, 2021 - Qr
L'estetica del calcio non può che essere vintage. Il suo sentimento è la nostalgia, il suo strumento il Subbuteo. Il calcio vero è il gioco più bello del mondo e il Subbuteo non è meno vero. Questo libro racconta la storia ufficiale e tutti i segreti di una indimenticata meraviglia del Novecento. Dagli inizi nel garage del suo inventore, Peter Adolph, ai fasti del lussuoso kit Monaco, dalle fragilissime prime figure di celluloide al genovese Andrea Piccalunga, campione del Mondo dal dito magico assicurato a suon di milioni, Subbuteo ci ripaga almeno un po' del danno subito. "Quando ero bambino il campo da Subbuteo veniva posato sul pavimento oppure direttamente sul tappeto. Avendo una moquette abrasiva come la carta vetrata, io e i miei fratelli usavamo degli speciali cuscini da Subbuteo per cercare di minimizzare il consumo delle ginocchia mentre strisciavamo intorno al campo. Si disputavano perennemente campionati e coppe tra noi e i nostri amici. Divennero tanto popolari che a un certo punto dovemmo limitare il numero delle persone che venivano semplicemente a vederli. Si faceva accomodare la folla in eccesso in un'altra stanza, dove veniva trasmessa la radiocronaca della partita in corso attraverso i nostri nuovissimi walkie-talkie."
Senti questa. Piccola storia e filosofia della battuta di spirito Holt Jim - I Libri Di Isbn/Guidemoizzi, 2026 - Qr
Che cos'è che ci fa ridere? E perché si ride? Si ride per «superiorità» secondo Hobbes e Bergson, oppure per incongruenza logica come sostenevano Schopenhauer e Kant? Per Freud si tratta invece della liberazione di energie inconsce. Senti questa è una breve storia della battuta di spirito commissionata a Jim Holt dal New Yorker, per indagare un argomento sempre attuale e scoprire come il sense of humor si è modificato nel tempo. La prima barzelletta giunta fino a noi dalla Grecia del V secolo a.C., la rilettura delle «facezie» rinascimentali di Poggio Bracciolini e l'analisi dei 138 motti di spirito ebraici collezionati da Freud portano Holt a interrogare la filosofia, alla ricerca di una possibile definizione del ridere. Ma, dato che «tentare di definire lo humor è già fare dell'umorismo» questo libro fa anche ridere.