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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Sacra Publica Et Privata
Sull'ampio dorso del mare. Quando i Fenici viaggiavano con gli dèi Guarneri Francesca - Scienze E Lettere, 2015 - Sacra Publica Et Privata
Il viaggio ha un ruolo fondamentale nel rapporto tra divinità e fedeli per un popolo, come quello fenicio, che al mare e alla navigazione è particolarmente legato. Diventa infatti modo e mezzo di incontro con il divino, con uno spostamento che è dovuto alla corporeità del dio e al suo legame con il territorio, rivelando la centralità del santuario, meta del viaggio e luogo fisico di incontro, e il ruolo della classe sacerdotale che tale incontro gestisce da un punto di vista rituale. Questo è il racconto dei viaggi delle divinità e degli uomini nel Mediterraneo fenicio del I millennio a.C.. Il saggio è il risultato di uno studio interdisciplinare volto a comprendere i meccanismi di trasmissione dei culti, la loro trasformazione in base a elementi e fenomeni di sostrato e adstrato, le caratteristiche del dialogo con il divino all'interno della comunità di appartenenza e in un paese straniero, distinguendo la presenza di fedeli in seno a comunità residenti dalla presenza dovuta ad un viaggio e quindi ad un possibile pellegrinaggio. Si tratta di un'analisi svolta parallelamente su materiale epigrafico e su documentazione archeologica, con lo sguardo rivolto all'Oriente e all'Occidente, utilizzando le testimonianze indirette delle fonti letterarie ed epigrafiche greche e latine e il confronto con materiali provenienti dal Vicino Oriente e dalla Grecia.
Sfingi e sirene. La presenza egizia nella Sicilia greca di V sec. a.C. Testimonianze nella commedia dorica e nel mimo Sofia Anna - Scienze E Lettere, 2013 - Sacra Publica Et Privata
In Sfingi e Sirene, attraverso un'accurata indagine filologica sostenuta da un puntuale confronto con la documentazione archeologica e iconografica, l'autrice, avvalendosi della sua duplice formazione di egittologa e filologa classica, rivaluta l'apporto fornito dalla civiltà egizia e da un elemento kushita a quell'area culturale complessa costituita dalla Sicilia orientale alla fine dell'età arcaica. A questo scopo segue le tradizioni storiografiche e i miti rielaborati nella commedia dorica siciliana e nel mimo siracusano come traccia importante per ricostruire i percorsi intellettuali attraverso i quali giunsero nella Sicilia greca tra la fine del VI e la prima metà del V sec. a.C. suggestioni culturali di provenienza egizia e vicino-orientale, scoprendo la presenza di un orizzonte d'attesa egittologico nel pubblico che assisteva alle rappresentazioni teatrali a Siracusa, sia negli anni della tirannide dei Dinomenidi, quando forte attrattiva esercitò il paradigma di regalità incarnato dal faraone, sia dopo l'abbattimento della tirannide nel 466 a.C., quando viene percepito un nuovo Egitto, segnato dallo spirito indipendentista di Inaro, che conquista le simpatie dei ceti protagonisti del regime democratico moderato che si insedia a Siracusa.