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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Spaesamenti
Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade. Identità italiane in video Collettivo Curatoriale Gruntumolani (Cur.) - Editoria & Spettacolo, 2012 - Spaesamenti
Grazie ad un'agile partitura a più voci, il testo raccoglie esperienze e testimonianze di arte, cinema, animazione, teatro, musica, underground reality e tecnologia digitale, volte a illustrare una parziale possibile storia dell'arte video in Italia, e a esplorarne la dimensione estetico narrativa legata alle molteplici declinazioni dei modelli identitario-culturali. Il volume si compone di una sezione teorica, ampia e articolata, arricchita dai contributi di alcuni dei più rappresentativi teorici del settore - quali Raffaele Gavarro, Viviana Gravano, Paolo Ruffini, Annalisa Sacchi, Maria Rosa Sossai - affiancati dalle riflessioni dei giovani curatori esordienti del Collettivo Curatoriale Gruntumolani, allievi del Master per Curatore Museale e di Eventi Performativi dello IED di Roma. Nella seconda parte, attraverso delle schede esplicative delle opere in mostra, viene tracciata una mappatura dell'identità italiana scandita da alcuni esempi dell'evoluzione artistica in Italia dagli anni '70 ad oggi.
Spara. Trova il tesoro. Ripeti Ravenhill Mark Pavolini L. (Cur.) - Editoria & Spettacolo, 2010 - Spaesamenti
"Spara. Trova il tesoro. Ripeti" - i cui titoli delle pièces alludono a capolavori della storia del cinema, della letteratura e della musica - è un'opera che contiene molte storie declinate in diversi modi a seconda dei meccanismi di potere che sono alla base di qualsiasi evento e rappresentazione. Ed è anche una guerra tra finzione e realtà, tra ciò che si riconosce come vero e ciò che pretende di imporsi. In questa lunga epopea scritta per la "ipod generation", sviluppata sui meccanismi dei videogiochi, emerge un atteggiamento di comprensione e vicinanza per coloro che sono stati costretti a vivere in un'epoca contrassegnata da paura, angoscia e distruzione. Nel lavoro di Mark Ravenhill il riferimento alla guerra neocoloniale intrapresa dall'Occidente in Medio Oriente è preciso e dichiarato. E il titolo è un'allusione fin troppo esplicita all'idea che questa "Guerra Moderna" ha assunto le sembianze e l'irrealtà di un video game amplificato dalla copertura che i media mondiali hanno garantito all'evento.