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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Straussiana
Socrate e Aristofane Strauss Leo Menon M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2019 - Straussiana
Leo Strauss parlava di Socrate e Aristofane come del suo "real work" e, a tutti gli effetti, si tratta di una summa del suo pensiero filosofico. Nel commento ad Aristofane, infatti, e sia pure in una forma letterariamente inconsueta per la modernità, sono concentrati i principali temi della riflessione straussiana: i rapporti tra arte politica e costume ancestrale, tra filosofia e poesia, tra scetticismo e religione. In questo modo, nell'opera dedicata ad Aristofane, che conobbe Socrate e ne lasciò un ricordo (da affiancare a quelli di Platone e Senofonte), emergono i limiti di una filosofia che si vorrebbe impolitica ma che, forse perché priva di quella conoscenza dell'anima che solo la poesia fornisce, ha un rapporto contraddittorio e comunque complesso con la città. A coronare il nesso tra filosofia e politica vi è infine la domanda sulla natura del divino: una questione fondamentale su cui Socrate e Aristofane si incontrano e, apparentemente, si dividono.
Sulla filosofia degli antichi e dei moderni. Carteggio (1928-1962) Strauss Leo Krüger Gerhard Zali A. (Cur.) - Edizioni Ets, 2026 - Straussiana
E se la modernità fosse precipitata in una caverna ancora più profonda e distante dalla verità rispetto a quella platonica? Nel loro carteggio Leo Strauss e Gerhard Krüger si interrogano sulle sorti dell'epoca moderna, sospesa tra il nichilismo e la ricerca di un criterio orientativo intorno alla questione della vita buona. A fronte di tale comune esigenza, i sentieri dei due pensatori si divaricano sul ruolo della filosofia e della rivelazione: da qui si snodano interpretazioni differenti della storia della filosofia e in particolare di Platone, alla cui scuola di pensiero siamo invitati a rimetterci per apprendere nuovamente a "filosofare", superando così la crisi moderna. Oltre all'epistolario, nel volume sono presentate la recensione di Krüger al volume di Strauss su Spinoza del 1930 e la recensione di Strauss al saggio di Julius Ebbinghaus sui progressi della metafisica (1931), nel quale emerge la questione della "seconda caverna" di cui si parla nel presente carteggio. Presi insieme, l'epistolario e questi testi offrono un ulteriore spazio di immersione nel pensiero straussiano, mentre consentono un primo incontro con un autore quale Krüger, meno noto ma ugualmente significativo per la filosofia tedesca del Novecento.