Terra Libri
Libri di Titolo Terra pubblicati nella collana Saggi Stranieri
Terra insecta. Il mondo immenso raccontato dalle creature più piccole Sverdrup-Thygeson Anne - Rizzoli, 2019 - Saggi Stranieri
Per ogni essere umano che vive sulla Terra ci sono più di 200 milioni di insetti. Mentre state leggendo questa frase, da uno a tre trilioni di questi piccoli esseri stanno saltellando, strisciando o svolazzando intorno a noi. Vivono a ogni altitudine, in grotte profondissime o in laghi ghiacciati, ma anche vicinissimi a noi, nel nostro computer, o nel nostro stomaco. Ecco perché, in realtà, questa è la Terra Insecta: il pianeta degli insetti. Una moltitudine pressoché inesauribile di forme, colori, comportamenti, strategie di sopravvivenza... e una moltitudine che ha parecchio a che fare con noi, con il nostro ambiente e la nostra stessa sopravvivenza sul pianeta. In questo libro divertente e pieno di brio Anne Sverdrup-Thygeson, professoressa di entomologia all'Università di Oslo, ci porta in un viaggio attraverso il mondo unico degli insetti, presentandoci creature che per molti aspetti sembrano uscite da una fantasia grottesca e inesauribile: esseri con le orecchie sulle ginocchia, gli occhi sui genitali o la lingua sotto i piedi. Parassiti dalle terribili strategie di sopravvivenza, seduttori con le tecniche più ingegnose, predatori spietati. E attraverso il racconto, ci aiuta lentamente a trovare i punti in comune tra noi e loro, e a guardare la Terra con i loro (molti!) occhi. Perché la vita, come la conosciamo, sarebbe impossibile senza le infinite specie di insetti, né il nostro pianeta funzionerebbe nel modo che conosciamo. Scoprire quindi che il numero degli insetti si è dimezzato negli ultimi quarant'anni ci mette di fronte a un'emergenza che è anche, e soprattutto, nostra, di noi uomini. Perché il vasto, misterioso, magico mondo degli insetti, la Terra Insecta, è anche il nostro mondo, e difenderlo e accudirlo è un dovere prima di tutto verso noi stessi.
Terra nera. L'olocausto fra storia e presente Snyder Timothy - Rizzoli, 2015 - Saggi Stranieri
L'immagine più diffusa della Germania nazista è quella di uno Stato onnipotente che catalogò, represse e sterminò un'intera classe di cittadini. Eppure tutti i principali crimini tedeschi furono commessi in aree dove le istituzioni erano state distrutte, smantellate o gravemente compromesse: lo sterminio di cinque milioni e mezzo di ebrei, di oltre tre milioni di prigionieri di guerra sovietici e di circa un milione di civili nelle cosiddette operazioni antipartigiane si verificò sempre in zone di vuoto statale. Quando si scarica la responsabilità dell'Olocausto sullo Stato moderno, l'indebolimento dell'autorità appare come un bene: un'interpretazione errata che spiana la strada a crimini futuri. Avvalendosi di fonti mai consultate in precedenza e testimonianze inedite di sopravvissuti, uno tra gli storici più brillanti della sua generazione dimostra attraverso un'analisi originale e meticolosa che le motivazioni reali della catastrofe comprendono molti elementi ritenuti secondari per lungo tempo: dallo smantellamento degli Stati al panico ecologico di Hitler, pericolosamente vicino alla paura che proviamo oggi di fronte alla crisi ambientale e alla diminuzione progressiva delle risorse vitali. Non abbiamo alcun motivo di considerarci eticamente superiori agli europei degli anni Trenta e Quaranta, o meno vulnerabili a idee come quelle che Hitler riuscì a tradurre in realtà con tanta efficacia.