Tu Libri
Libri di Titolo Tu pubblicati nella collana Classici Moderni Newton
Tutte le tragedie Sofocle Pontani F. M. (Cur.) - Newton Compton Editori, 2022 - Classici Moderni Newton
Vissuto nel V secolo a.C., all'epoca del massimo splendore di Atene, Sofocle rispecchia nelle sue opere l'ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, come nota Filippo M. Pontani, egli non è affatto così limpido o apollineo come si crede; anzi, dei tre tragici, è quello stilisticamente più imprevedibile. A metà tra Eschilo e Euripide, non ha più lo slancio profeticamente religioso del primo e non conosce ancora il gusto razionalistico del secondo. Nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell'infelicità umana è unita la sentimento delle dignità insita in ogni sofferenza, l'analisi razionale coesiste con la percezione delle forze oscure cui soggiace il destino degli uomini. È proprio questa profonda intuizione che Sofocle fa vivere attraverso le figure del mito: per questo i suoi personaggi, da Antigone a Elettra a Edipo, hanno conosciuto nei secoli una fortuna che va al di là dei motivi puramente letterari. Antigone, Aiace; Edipo re; Elettra; Filottete; Le Trachinie; Edipo a Colono; I segugi.
Tutte le commedie. Testo latino a fronte Terenzio P. Afro Scaffidi Abbate M. (Cur.) - Newton Compton Editori, 2022 - Classici Moderni Newton
Se Plauto è l'autore più gustoso del teatro comico latino, il ritrattista arguto e multiforme del popolo, Terenzio è il disegnatore sobrio ed elegante di una borghesia non meno autentica e reale: con lui si completa così il quadro della società romana del tempo. Autore di commedie d'introspezione intrise di moralità - in cui l'amore, non più passionale ed egoistico, si arricchisce di altri sentimenti, quali il senso dell'onore, il rimorso e la pietà - egli dà prova di equilibrio e moderazione, sia nei contenuti che nello stile, dimostrando che la comicità non risiede necessariamente nelle battute facili e volgari. L'ho vista, la ragazza, e m'è sembrata proprio bella, perciò fa bene Panfilo a volerla per sé e a non lasciarla fra le braccia di un altro. Adesso vado a riferire e, visto che non porto buone notizie, sono guai per me.