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Libri di Titolo W pubblicati nella collana Mosaico
Prossime uscite della collana Mosaico
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885562257 Il genere femminile tra affermazione antropologica e negazione woke
Why architects still draw. Due lezioni sul disegno d'architettura. Ediz. italiana Belardi Paolo - Libria, 2015 - Mosaico
Nelle sue due lezioni immaginarie agli studenti di architettura, Paolo Belardi perora efficacemente la causa affinché il ruolo del disegno a mano libera nell'atto progettuale venga salvaguardato e incoraggiato, non solo come mezzo diretto per rivelare la genesi di un'idea progettuale attraverso schizzi d'ideazione, ma anche come strumento, più informativo, per il rilievo e per la documentazione sia del patrimonio monumentale che degli edifici, ben più banali, che oggi noi progettiamo, costruiamo e abitiamo. Nel sostenere il valore del disegno a mano libera, la tesi di Belardi rammenta ai progettisti che le tecnologie obsolete spesso mantengono la loro straordinaria utilità e, per questo, non devono essere abbandonate, anche quando le nuove tecnologie sembrano garantire maggiori potenzialità e facilità d'uso. Prefazione di Francis D.K. Ching.
Warum Florenz? o delle ragioni dell'espressionismo di Michelucci, Ricci, Savioli e Dezzi Bardeschi Manganaro Elvio - Libria, 2016 - Mosaico
Perché Firenze? Perché proprio a Firenze si rintracciano le maggiori fioriture "espressioniste" del panorama architettonico italiano del secondo Novecento? Il saggio, muovendo dall'urgenza di fare un poco di chiarezza intorno a una presunta e leggendaria "scuola fiorentina", prova a indagare le ragioni storiche e geografiche di quella "tensione" espressionista che ha contrassegnato le personalità più rappresentative della scuola di architettura di Firenze: Giovanni Michelucci, Leonardo Ricci, Leonardo Savioli, a cui l'autore aggiunge Marco Dezzi Bardeschi. Partendo dalle Biennali veneziane, in cui forte soffiava il vento delle varie Secessioni, si giunge a quella congerie di pulsioni idealistiche ed estetizzanti che era la Firenze a cavallo del secolo, dove, tra il «Leonardo», Böcklin e D'Annunzio, Michelucci compiva il suo apprendistato.