Zen Libri
Libri di Titolo Zen pubblicati nella collana Civilta Dell Oriente
Prossime uscite della collana Civilta Dell Oriente
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834019504 Conoscere se stessi
- 9788834019474 Riflessioni sul dhamma
- 9788834019443 Il sorriso segreto dell'essere
Zen quotidiano. Amore e lavoro Joko Beck Charlotte - Astrolabio Ubaldini, 1991 - Civiltà Dell'oriente
Nato in un contesto monastico e in una cultura ben diversa da quella occidentale, lo zen, con le tonache nere e le teste rasate dei suoi seguaci e l'atmosfera esotica dei suoi rituali tradizionali, può ben sembrare una fuga dai problemi della vita reale, una ricerca di esperienze 'speciali' e straordinarie che ha poco a che fare con la realtà del xx secolo. Ma lo zen, come appare chiaramente dall'insegnamento di Joko Beck, sta proprio nel calarsi fino in fondo nella vita ordinaria, quotidiana, fatta di rapporti sociali e affettivi, di pannolini da cambiare, di avanzamenti nella carriera, di ipoteche sulla casa: di tutte quelle cose insomma che riteniamo troppo banali e per nulla spirituali e illuminanti. I dialoghi qui raccolti, trascrizioni di discorsi non formali tenuti in occasione dei ritiri intensivi di meditazione, mettono in luce il vero obiettivo della pratica: imparare a vivere ogni momento così com'è, a esperirlo fisicamente, visceralmente, senza filtrarlo attraverso i preconcetti e i cliché della mente, perché solo allora, svanito l'io, ci appare la meraviglia della vita quotidiana in tutta la sua splendida semplicità. È tutto qui, è questa l'illuminazione? Sì, se ricordiamo l'antico principio ch'an del wushih, 'nulla di speciale', e se crediamo in una pratica non dualista che investa la totalità della vita. Prefazione di Corrado Pensa.
Zen radicale. I detti del maestro Joshu Hoffmann Yoel - Astrolabio Ubaldini, 1979 - Civiltà Dell'oriente
Il grande maestro zen giapponese Dôgen dichiarò che "non ci fu un Jôshû prima di Jôshû e non ci fu un Jôshû dopo Jôshû". Quale fu il suo messaggio? Il suo messaggio era che non c'è alcun messaggio, che il mondo, con tutto ciò che contiene, non è né buono né cattivo, né santo né dannato; che non è nulla al di là di se stesso. Jôshû rifiutava i concetti astratti come 'Via', 'Verità', o 'il Buddha'; quando gli viene chiesto: "Chi è Jôshû?", lui risponde: "un rustico"; ed è proprio ciò che è: un contadino cinese. Jôshû afferma ripetutamente di non avere nulla da insegnare; interrogato sulla persona 'purificata' risponde: "Da me non c'è posto per questo stupido". E quando gli viene chiesto quale sia il 'Buddha più alto di tutti', indica con la mano il campo e dice: "L'uomo che guida i suoi buoi, è lui". Quali che siano gli influssi culturali che hanno modellato le sue idee, il suo insegnamento non può e non deve essere visto come un sistema filosofico o magari anti-filosofico. Ognuno dei 458 episodi riportati in questo libro è un'espressione diretta della sua via. Se qualcuno può sembrare bizzarro, è perché la sua via è così estremamente semplice e così assolutamente chiara che troviamo difficile capirla. Dobbiamo sempre ricordare che Jôshû dice quel che dice senza un 'motivo' particolare. Non c'è un bisogno particolare di 'capire'.