C Libri
Libri di Titolo C editi da Aereostella con argomento Musica
Caution Radiation Area. Alle fonti della musica radioattiva Zoppo Donato - Aereostella, 2016
"Ragazzi, sono 'c...i' vostri!". Se un manager dice una frase del genere a dei musicisti dopo aver ascoltato il loro nuovo disco, questo è da solo un motivo di approfondimento. Se poi aggiungiamo che il manager è Franco Mamone, i musicisti gli Area, il disco Caution Radiation Area con in copertina Marilyn Monroe e un cartello di pericolo radiazioni, abbiamo materiale abbondante per una succulenta indagine. Non un disco-fotocopia dell'eclatante debutto, ma un pugno di pezzi instabili e respingenti: jazz-rock, world music, elettronica, surrealismo, frammenti cretesi e rumorismo, citazioni situazioniste, poesia visiva e free jazz. Caution Radiation Area è una sequenza urticante, un crescendo che provoca e scuote dal torpore l'ascoltatore. Dogma contro libertà, lavoro e schiavitù, musica problematica e destabilizzante, repressione e lobotomie. Gli Area sono l'emblema di un gruppo che rifiuta il consenso e provoca risposte. Un'opera aperta, alle fonti della musica radioattiva.
Crash! Storie e curiosità dell'Italia della canzone a ritmo di musica, viaggi e amore Liboni Valerio Scandurra M. (Cur.) - Aereostella, 2009
Quarant'anni della storia della nostra musica leggera: li racconta Valerio Liboni - quello dei Nuovi Angeli, quello di Pop Corn, tanto per dire... - che nella musica ci è entrato negli anni Sessanta picchiando duro sulla sua batteria, che ci è entrato quando la musica era tutto un ON the road, era dedizione e sogno. Li racconta in questa bella autobiografia che è una specie di carrellata sull'universo degli studi di registrazione, sulle fatiche e gli entusiasmi delle interminabili tournée, sulla magia e il rigore della professione. E lo fa portando alla luce gli amori che danno forma al cuore e gli incontri che plasmano una vita intera. Come quello con il grande Macario e la sua lezione di stile, quelli con gli amici per sempre come Lauzi, e con gli amici perduti come Tozzi, e poi ancora con il mondo ambiguo della televisione e i primi arditi impresari, con i musicisti e le loro piccole manie, e naturalmente con la gente, il pubblico. E intanto si sorride, mentre il racconto prosegue, ma senza nostalgia: semmai con un poco di rabbia perché tanta musica, oggi, ha perduto, l'innocenza.