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Libri di Titolo C editi da Il Mulino con argomento Beni
Casa dolce casa? Italia, un paese di proprietari Filandri Marianna Olagnero Manuela Semi Giovanni - Il Mulino, 2020 - Universale Paperbacks Il Mulino
Se l'Italia è un paese di proprietari di case non è per benessere diffuso, ma per la debolezza di politiche pubbliche che, trascurando di pianificare un diverso accesso all'abitare, hanno spinto i cittadini a congelare i propri risparmi nel sistema bancario e hanno consentito che l'indebitamento diventasse uno strumento di ulteriore vantaggio per i più agiati. Alla proprietà è ancora oggi anacronisticamente collegata una serie di rappresentazioni sociali positive (reputazione, inclusione, radicamento) che la rendono non solo desiderabile - creando perciò una domanda costante di case che consuma il suolo e deteriora il paesaggio - ma anche strategica per garantire il passaggio di ricchezza tra le generazioni, in una società che così si fa sempre meno mobile.
Codice dei beni culturali e del paesaggio Cammelli M. (Cur.) - Il Mulino, 2007 -
Il 1° maggio 2004 ha segnato una data significativa per la disciplina dei beni culturali e del paesaggio. È entrato infatti in vigore il "Codice dei beni culturali e del paesaggio", varato il 22 gennaio 2004 sulla base della delega conferita dall'art.10 della legge 6 luglio 2002, n.137, la quale è valsa ad autorizzare anche l'adozione dei decreti legislativi 24 marzo 2006, nn.156 e 157. Tali decreti hanno introdotto correttivi ed integrazioni alle disposizioni del Codice, sia per la parte relativa ai beni culturali sia per quella concernente i beni paesaggistici e il paesaggio. Nel volume che qui si presenta, aggiornato alla luce dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale intervenuta, il gruppo di studiosi a cui già si deve il commentario precedente, nonché il Commento al Testo unico del 29 ottobre 1999, offre una lettura approfondita del Codice. Partendo dall'esame dei singoli articoli sono sottolineati i collegamenti, le innovazioni, gli aspetti problematici e i criteri interpretativi più affidabili per risolverli. Nel delineare il regime che, complessivamente, ne scaturisce, gli autori non mancano di considerarne criticamente i risultati.
Codice dei beni culturali e del paesaggio Cammelli M. (Cur.) - Il Mulino, 2004 -
Entrato in vigore il 1° maggio 2004, il Codice dei beni culturali e del paesaggio ridisegna la disciplina del settore. L'ampiezza e la portata delle innovazioni si concentrano nell'individuazione dei beni, nell'attuazione della tutela, nelle modalità di valorizzazione del patrimonio culturale, ma anche su un serie di possibilità finalizzate a una concertazione tra le istituzioni che delinea un nuovo quadro delle responsabilità e dei ruoli dell'amministrazione del patrimonio culturale nazionale. Regioni, città, province, comuni e privati cittadini diventano ora soggetti attivi, a fianco dello Stato, nell'opera di conservazione di tutti i beni mobili e immobili di interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico.