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Libri di Titolo C editi da Laterza con argomento Archeologia

Città sepolte e rovine nel mondo greco e romano libro
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LIBRO   9788842095125

Città sepolte e rovine nel mondo greco e romano Papini Massimiliano   -  Laterza, 2011  -  Grandi Opere

L'archeologia, più delle testimonianze scritte, ci dice che in Grecia, ad Atene, Troia, Roma c'erano paesaggi pieni di resti di epoche precedenti con cui le popolazioni convivevano: ad esempio, tra l'VIII e il VII sec. a.C., l"età di Omero', i greci con i vecchissimi avanzi e specie con i monumenti funerari da tempo abbandonati e riletti in chiave 'eroica' instaurarono un rapporto di distanza e, al contempo, di familiarità. Massimiliano Papini si interroga sul valore e il senso che avevano le rovine o i monumenti antichi già nel mondo greco e romano. Ci accompagna in un viaggio indietro nel tempo e indaga su momenti e luoghi in cui queste macerie hanno avuto un significato particolare, come nell'estate del 479 a.C., quando i persiani distrussero Atene. Tornati a casa, gli ateniesi trovarono uno scenario da incubo e si tramanda di un giuramento dei greci sul campo della battaglia finale, a Platea, che prevedeva di non ricostruire i templi per lasciarli a reminescenza delle distruzioni persiane. Quanto il rapporto con i luoghi e le rovine del passato storico ed eroico sia stato stretto ha una viva testimonianza nella città di Troia, che comprendeva in sé due città, la reale e l'immaginaria. Nell'antica letteratura il confronto tra stato antico e attuale dei luoghi risulta sbilanciato: la storia del paesaggio scomparso e delle grandiose memorie eroiche prevale sulla descrizione oggettiva della città. Non diversamente dai greci, i romani convivono con le tracce del passato.

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Castelli sul mare. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788842088004

Castelli sul mare. Ediz. illustrata Bianchi Vito   -  Laterza, 2008  -  Opere Varie

È soprattutto nell'età medievale che in Italia si diffondono i castelli, sulla terraferma come sul mare. Inseriti in una organica rete difensiva, nella fase basso-medievale della cosiddetta "rivoluzione nautica" (XII-XIV secolo) e nei secoli che porteranno all'età moderna le fortezze acquatiche svolgeranno un duplice ruolo: protezione del territorio e, contemporaneamente, protezione delle navi alla rada nel porto, grazie alle ben equipaggiate flotte militari. Tra ricostruzione storica e repertorio di immagini, queste pagine ripercorrono l'evoluzione dei sistemi castellari legati a specifici contesti politico-economici (Venezia, Genova, Pisa e Amalfi, il Mezzogiorno italico con le dominazioni normanna, sveva, angioina, aragonese e spagnola, lo Stato Pontificio, gli Stati Sardi dei Savoia), a partire dai castelli di mare tuttora esistenti.

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