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Libri di Titolo C editi da Paperfirst con argomento Italia
Contro! Perché opporsi al governo dell'assembramento Di Battista Alessandro - Paperfirst, 2021 - Varia
La qualità di una democrazia dipende anche dall'esistenza di un'opposizione. Al momento, in Italia, un'opposizione degna di questo nome non esiste. Draghi e il suo governo dei "migliori" hanno messo tutti d'accordo: i gruppi di potere, i principali partiti politici, il sistema mediatico occupato a dipingere un ritratto agiografico del nuovo presidente del consiglio. Tutti allineati e conformati. Questo libro va in senso inverso. Un elenco di verità storiche, verità processuali e scelte politiche mostra quanto sia pericoloso l'assembramento al governo di determinati politici e partiti. Pericoloso per la democrazia, pericoloso per l'etica politica, pericolosissimo per la classe media. "Contro!" è un libro di opposizione, uno strumento per coltivare la memoria, per fornire elementi alla pubblica opinione e per contrastare la santificazione del governo di tutti.
C'era una volta la sinistra. Errori, rimpianti e speranze nel racconto di Occhetto, Bertinotti, D'Alema e Bersani Padellaro A. (Cur.) Truzzi S. (Cur.) - Paperfirst, 2019 -
Quattro dei maggiori leader politici raccontano, dal loro punto di vista, le ragioni della crisi della sinistra italiana in questi venticinque anni, dallo scioglimento del Pci - e la nascita di Pds e Rifondazione - agli scontri nel Partito democratico. Gli errori, le conquiste, le vendette, i rimpianti, i dissapori. E poi le campagne elettorali e i retroscena nelle segreterie che si sono avvicendate nell'ultimo quarto di secolo. La svolta della Bolognina, la stagione del maggioritario - con la vittoria di Romano Prodi nel 1996 e il successivo ritorno di Silvio Berlusconi - le guerre intestine per l'elezione del presidente della Repubblica nel 2013, le primarie avvelenate, l'ascesa e la débâcle di Matteo Renzi e la conseguente deriva ideologica. Tutto confidato a due giornalisti d'eccezione. Nessun segreto e un solo grande dubbio: ha ancora senso parlare di sinistra nel nostro Paese?