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Libri di Titolo G editi da De Luca Editori D Arte con argomento Dessi Gianni
Gianni Dessì. Ediz. italiana e inglese Hegyi L. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2011 - Trenta Nove
Attraverso un gruppo di lavori degli ultimi vent'anni si ripercorre il lungo cammino di Gianni Dessì, teso - da sempre - al recupero "degli strumenti primari di un linguaggio, di un possibile alfabeto, che possa nuovamente assumere un carattere universale". In questo senso, le sue esperienze nell'ambito del teatro d'avanguardia, prima, la sua pittura e, da qualche tempo, la scultura, si concentrano nella valutazione delle potenzialità di questo linguaggio a "creare segni, forme e immagini che, pur affondando le loro radici nel passato, si mostrino al nostro sguardo come assolutamente contemporanee". Snodo di questo personalissimo percorso intellettuale ed emotivo che, sulla scia di un concetto caro ad Ezra Pound e ora a Dessì, vuole raccogliere nell'immagine un istante di tempo, è il disegno. Il segno che si deposita sulla carta rendendola, in piccoli frammenti, immediatamente parte dell'origine del linguaggio, dell'occhio che entra nel cuore delle cose e riesce ad analizzare l'azione stessa del guardare, sottolinea, di anno in anno, senza cedimento alcuno, le evoluzioni di una ricerca che è riuscita a riappropriarsi di una perduta capacità di raffigurare la realtà.
Gianni Dessì. Vista-View. Ediz. bilingue De Melis F. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2013 -
Per Gianni Dessì è sempre stato fondamentale, a partire dai suoi esordi, la ricerca di un momento dell'espressione che faccia giustizia del caos percettivo, di un bagliore di senso che indichi un ingresso e una possibilità di riposo. La sperimentazione non ha mai fine esattamente come la necessità di scavare negli archivi della tradizione. Nato a Roma nel 1955 e diplomatosi all'Accademia di Belle Arti con Toti Scialoja, in questo catalogo della mostra newyorkese alla Casa Italiana Zerilli-Marimò, Dessì fa una sorta di bilancio e ragiona sul significato del suo ricercare e, soprattutto nel gigantesco carboncino, in otto pannelli (250 x 450 cm), espone in modo quasi programmatico il senso della forma come emergenza, come sfida all'opacità, sia biologica sia esistenziale, che da sempre lo accompagna. Vista, che è il titolo scelto da Dessì, a sua volta titolo dell'intera mostra, va inteso anche in questo senso, vista di camera, di interno, oltreché, naturalmente, in quello ottico-filosofico per cui viene messo in questione lo statuto delle forme come statuto dell'io.
Gianni Dessì. Ediz. francese e inglese Hegyi L. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2011
Attraverso un gruppo di lavori degli ultimi vent'anni si ripercorre il lungo cammino di Gianni Dessì, teso, da sempre, al recupero "degli strumenti primari di un linguaggio, di un possibile alfabeto, che possa nuovamente assumere un carattere universale". In questo senso, le sue esperienze nell'ambito del teatro d'avanguardia, prima, la sua pittura e, da qualche tempo, la scultura, si concentrano nella valutazione delle potenzialità di questo linguaggio a "creare segni, forme e immagini che, pur affondando le loro radici nel passato, si mostrino al nostro sguardo come assolutamente contemporanee". Snodo di questo personalissimo percorso intellettuale ed emotivo che, sulla scia di un concetto caro ad Ezra Pound e ora a Dessì, vuole raccogliere nell'immagine un istante di tempo, è il disegno. Il segno che si deposita sulla carta rendendola, in piccoli frammenti, immediatamente parte dell'origine del linguaggio, dell'occhio che entra nel cuore delle cose e riesce ad analizzare l'azione stessa del guardare, sottolinea, di anno in anno, senza cedimento alcuno, le evoluzioni di una ricerca che è riuscita a riappropriarsi di una perduta capacità di raffigurare la realtà.