G Libri
Libri di Titolo G editi da Meltemi con argomento Societa
Gli immaginari sociali moderni Taylor Charles Costa P. (Cur.) - Meltemi, 2005 - Biblioteca
Questo libro costituisce un tassello nel progetto di interpretazione del fenomeno della secolarizzazione di cui si tanto si parla. In esso vengono infatti discusse le trasformazioni profonde verificatesi nell'immaginario sociale e morale moderno e da cui è dipesa la forma che la nostra civiltà ha assunto nel corso degli ultimi quattro-cinque secoli. Animato dall'idea di un ordine morale basato sui reciproci benefici, l'immaginario sociale occidentale è caratterizzato da tre forme culturali chiave: l'economia, la sfera pubblica e l'autogoverno. Con uno stile godibile e accessibile, il resoconto di Taylor di queste formazioni culturali ci offre una precisa struttura in cui inquadrare il vivere occidentale e le differenti forme di modernità del mondo.
Gli Intramontabili. Mode, persone, oggetti che restano Calefato Patrizia - Meltemi, 2009 - Le Melusine
Cosa hanno in comune una borsa Kelly battuta all'asta su eBay, un vinile dei Beatles, la vecchia 500 rimessa a nuovo, ma anche la nuova che la cita nel nome, nei colori e nelle forme, un mobile di design italiano degli anni del boom, un disco degli Abba, i regali di Natale, il jeans, il bikini, la T-shirt, Mina, Jacqueline Kennedy e Grace Kelly? Sono gli intramontabili, i sempreverdi. Mode, persone, oggetti che restano nel tempo o ritornano, come "vintage", dopo una fase di relativo oblio, anche se la loro "resistenza" ha talvolta il senso del residuo ottuso e della leggera ossessione, piuttosto che dell'autodifesa attiva. Segni che non solo rimangono nel corso degli anni come "classici", nel senso più tradizionale della parola, ma si ripresentano, rielaborati sotto forma di citazione visiva, deformati dalla memoria, riciclati e riusati, per dar vita a nuove configurazioni. Da una generazione all'altra, gli "evergreen" riescono a caratterizzare il gusto e a motivare passioni e valori, in poche parole, a essere sempre "di moda". L'autrice cerca di privilegiare una prospettiva "leggera" nel guardare a questi segni che non finiscono mai di dire la loro e che permettono anche di immaginare un'"uscita dalla crisi" non retorica e convenzionale, ma fondata su un alto investimento in ambiti come la sostenibilità, il riuso, la memoria culturale.