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Libri di Titolo G editi da Quodlibet con argomento Arte
Gestus. Scritti sulla fotografia e sull'arte Wall Jeff Graziani S. (Cur.) - Quodlibet, 2019 - Habitat
«Non sono sicuro l'arte sia qualcosa che facciamo per la conoscenza; come per le scienze, la storia o il giornalismo, l'arte ha a che fare con l'esperienza». Profondo conoscitore della storia dell'arte, Jeff Wall è noto per aver utilizzato la tecnica del lightbox, tratta dall'architettura commerciale e vernacolare americana, ma soprattutto per le sue mise en scène, ovvero la creazione di set di carattere cinematografico con veri e propri attori sulla scena. Le sue opere, al di là del forte impatto sul mercato dell'arte, hanno suscitato l'attenzione di grandi critici come Susan Sontag, Michael Fried o Jean-François Chevrier, e sono state elette a decisiva fonte d'ispirazione da alcuni fra i maggiori fotografi contemporanei, da Andreas Gursky a Thomas Ruff. Nel caso di Wall, inoltre, all'attività di artista si affianca una notevole produzione di saggi teorici, qui raccolti secondo una selezione studiata esclusivamente per questa edizione e suddivisi in due gruppi: da un lato le riflessioni sulla propria opera di fotografo, dall'altro gli scritti dedicati ad alcuni artisti come Roy Arden, Rodney Graham, Stephan Balkenhol, On Kawara, ma anche al pittore impressionista Edouard Manet. E un doppio registro da cui emerge un'acuta e competente riconsiderazione del mezzo espressivo grazie anche a una minuziosa riflessione sulle tecniche e i materiali, anche se non mancano lucide digressioni speculative in filosofia o in architettura (come quando, solo per fare un esempio, Wall mette a confronto il lavoro di Dan Graham con quello di Philip Johnson, Robert Venturi e Aldo Rossi). La forza di questi scritti nel loro insieme sta nel ricavare un alveo rigoroso e stabile, nell'ambito della storia dell'arte, non solo per l'opera stessa dell'autore, ma soprattutto per la fotografia in generale: l'arte più massificata e più soggetta alle minacce dell'impostura.
Gualtieri di San Lazzaro. Scritti e incontri di un editore d'arte a Parigi Nicoletti Luca Pietro - Quodlibet, 2014 - Quodlibet Studio. Teoria Arti Cult. Vis.
Editore e scrittore d'arte, Gualtieri di San Lazzaro (Catania 1904-Parigi 1974) ha vissuto da testimone diretto la stagione più vivace dell'avanguardia artistica parigina, a cui ha dato, per un cinquantennio, il suo contributo attraverso l'editoria d'arte di pregio. Le edizioni "Chroniques du Jour" e la rivista di lusso "XXe Siècle", da lui fondata nel 1938, ebbero un'incidenza non trascurabile sulla diffusione dell'arte francese e italiana, facendo del loro direttore una decisiva figura cerniera negli scambi fra i due versanti delle Alpi. Alle opere d'arte, scrisse, preferì collezionare l'amicizia degli artisti, divenendo sodale, se non intimo, di Picasso, Matisse, Chagall, Fontana e Capogrossi. Tutto questo trovava nella letteratura uno sbocco naturale: scrittore fine e acuto osservatore dei costumi, la sua attività letteraria restituisce una vivace testimonianza di quando, come recita il suo libro più famoso, "Parigi era viva". Questo libro traccia la biografia intellettuale di San Lazzaro, restituendo la sinopia della fitta rete di rapporti intessuta con le sue due patrie (di nascita e d'adozione) che, disse, considerava due province della stessa nazione.
Gestus. Scritti sull'arte e la fotografia Wall Jeff Graziani S. (Cur.) - Quodlibet, 2013 - Abitare
Profondo conoscitore della storia dell'arte, Jeff Wall è noto per aver utilizzato la tecnica del light-box, tratta dall'architettura commerciale e vernacolare americana, ma soprattutto per le sue mise en scene, ovvero la creazione di set di carattere cinematografico con veri e propri attori sulla scena. Nel caso di Wall all'attività di artista si affianca una notevole produzione di saggi critici e teorici, qui raccolti secondo una selezione studiata esclusivamente per questa edizione, che vanno a suddividersi in due gruppi: da un lato le riflessioni sulla propria opera di fotografo, dall'altro gli scritti dedicati ad alcuni artisti come Roy Arden, Rodney Graham, Steven Balkenhol, On Kawara, ma anche a un pittore impressionista come Manet. La forza di questi scritti nel loro insieme sta nel ricavare un alveo rigoroso e stabile, nell'ambito della storia dell'arte, non solo all'opera stessa dell'autore, ma soprattutto alla fotografia in generale: l'arte più massificata e più soggetta alle minacce dell'impostura.