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Libri di Titolo M editi da Mimesis con argomento Mussolini Benito
Mussolini e la massoneria 1914-1917. Contributo per una storia della libera muratoria in Italia Palmieri Christian - Mimesis, 2017 - Il Flauto Magico
Con la preparazione del XIV Congresso socialista di Ancona dell'aprile 1914, Mussolini, direttore dell'"Avanti!", ordisce magistralmente una campagna mediatica antimassonica con la presentazione sistematica d'interventi e dichiarazioni di voti giunti dalle sezioni socialiste italiane che propendono tra la semplice incompatibilità tra l'essere socialisti e l'essere massoni e le più radicali richieste di espulsione di quest'ultimi dal partito. I tentativi di massoni socialisti di conciliare la duplice appartenenza falliranno e, in questa fase, i rapporti tra la Massoneria e il Partito Socialista, con Mussolini indiscusso nuovo leader del partito, sembreranno esser stati demoliti una volta per tutte, senza possibilità, dunque, di rimediare. Riportando ampiamente le voci dei protagonisti nei momenti prebellici attraverso una considerevole mole di documenti tratte da fonti giornalistiche (soprattutto "Avanti!", "Il Popolo d'Italia", "Utopia", "Rivista Massonica", "L'Idea Democratica"), con questo lavoro si è tentato di delineare per quanto possibile il cosiddetto massonismo (o antimassonismo) del futuro Duce degli Italiani e di individuare elementi utili tali per valutare un'influenza effettiva - se pure v'è stata - della massoneria nell'interventismo italiano e, particolarmente, nell'interventismo mussoliniano e di comprendere se si sia trattato piuttosto di una sorta di "tregua armata".
Mussolini deve morire. Dicembre 1944 quando Giovanni Pesce tentò di uccidere il duce Speroni Gigi - Mimesis, 2025 - Mimesis
Dicembre 1944. Milano è una città piegata dai bombardamenti, avvolta dal gelo di un inverno spietato, affamata di pane e di speranza. Il fascismo, ormai agli sgoccioli, si arrocca nell'illusione di un ultimo colpo di coda capace di ribaltare le sorti di un conflitto già deciso. In questo scenario, Mussolini, ormai commissariato dai nazisti, compie un gesto disperato: lascia il rifugio sicuro sul lago di Garda e torna nel cuore della città. La sua apparizione al teatro Lirico, tra una folla sorpresa e smarrita, ha il sapore di un'ultima, vana messinscena. Ma la storia ha già scritto il finale. Il suo colpo di teatro è solo l'ultimo atto prima della fine. Pochi mesi dopo, Hitler si suiciderà nel bunker di Berlino e lui sarà catturato e fucilato a Dongo, nell'aprile del 1945. Eppure, il destino avrebbe potuto prendere un'altra piega. Giovanni Pesce, nome di battaglia "Visone", comandante dei Gruppi di Azione Patriottica, aveva progettato di colpirlo proprio a Milano, in quei giorni d'inverno. E cosa sarebbe successo se l'attentato fosse riuscito? Questa è la cronaca di un'azione mai compiuta, immersa nel contesto feroce e lacerato in cui maturò: un mondo di spie, doppiogiochisti e traditori, ma anche di uomini e donne pronti a morire per un ideale. Prefazione di Antonio Scurati. Postfazione di Matteo Speroni.