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Libri di Titolo M editi da Mondadori con argomento Mafia
Mentre l'orchestrina suonava «Gelosia». Crescere e ribellarsi in una tranquilla città di mafia Roccuzzo Antonio - Mondadori, 2011 - Strade Blu. Non Fiction
Estate 1980. Un piccolo pregiudicato viene ucciso in una piazza del centro storico di Catania, nel bel mezzo della festa della Madonna del Carmine. Mentre l'orchestrina suonava "Gelosia" titolò il "Giornale del Sud". Le tre colonne in cronaca erano firmate da un giornalista ventiduenne entrato da poco a far parte di un agguerrito gruppo di giovani cronisti intransigenti che, armati di taccuini e Lettera 22, erano convinti di poter cambiare quasi tutto da soli, guidati all'assalto da un ultracinquantenne "ragazzino", disobbediente, scanzonato, irrispettoso, ribelle: Giuseppe (Pippo) Fava. Quattro anni dopo, l'assassinio di Fava per mano della mafia cambiò per sempre il destino di un'intera comunità e l'esistenza di quel drappello di reporter che, insieme a lui, aveva nel frattempo fondato il mensile "I Siciliani", la prima voce libera levatasi a denunciare apertamente la penetrazione di interessi e cultura criminali nelle viscere della città e dell'isola. Antonio Roccuzzo, l'autore della cronaca di quell'ormai lontano delitto, racconta ora la sua esperienza giovanile di formazione e il suo passaggio all'età adulta: la vita in una tranquilla città di mafia, inquinata dalla presenza di Cosa Nostra come da un morbo profondo e inarrestabile; la morte del padre e, quasi adempiendo una promessa, la scelta definitiva del giornalismo; l'incontro umano e professionale con Fava; le pressioni dell'ambiente, le inquietudini personali, i dubbi e infine il rifiuto di continuare a lavorare in Sicilia.
McMafia. Droga, armi, essere umani: viaggio attraverso il nuovo crimine organizzato globale Glenny Misha - Mondadori, 2008 - Strade Blu. Non Fiction
È la sera del 30 aprile 1994: un uomo emerge dalla sua Toyota davanti al numero 31 di Willow Way, si avvicina alla porta e bussa. All'interno, Karen Reed sente la voce smorzata dell'uomo che le chiede: "Ha ordinato una pizza?". Karen apre la porta. Lo sconosciuto estrae una pistola e la colpisce alla testa. Perché una donna lontana da ogni relazione con il mondo criminale, viene uccisa a sangue freddo sulla porta di casa? Misha Glenny prende spunto da un fatto locale per ricostruire la trama globale di una nuova mafia senza nazionalità e senza confini. Partendo da quella tessera, l'autore scopre un puzzle di proporzioni planetarie che si dispiega tra Balcani e Nigeria, passando per Israele, Moldavia, India, Cina, Colombia e Stati Uniti. Un puzzle che delinea la sagoma di un'economia "ombra", una forza che cresce parallelamente alla globalizzazione dei mercati e delle merci e che ammonta al 20 per cento della ricchezza prodotta nel mondo ogni anno. Per tre anni Glenny ha inseguito le piste dei trafficanti d'armi in Ucraina e ha individuato i percorsi del denaro sporco verso il paradiso del riciclaggio di Dubai. Ha ricostruito i sistemi per contrabbandare la marijuana dal Canada agli Stati Uniti e ha visitato i quartieri malfamati di Tokyo per vedere all'opera la yakuza. Ha parlato con gangster, poliziotti e vittime del crimine organizzato, per giungere a chiarire quanto questo universo poggi sulla domanda di droga, prostituzione e manodopera a basso costo da parte dei paesi ricchi.
Malerba Sardo Carmelo Grassonelli Giuseppe - Mondadori, 2014 - Strade Blu
"Malerba", erba cattiva: lo chiamavano così a Porto Empedocle, dove è nato nel 1965. La sua storia comincia quando, ragazzino, viene spedito in Germania a lavorare. La Sicilia sembra lontanissima, ma il destino lo richiama. Di passaggio al paese, resta ferito nella strage con cui Cosa Nostra comincia lo sterminio dei suoi parenti per regolare vecchi conti. E presto scopre che a un suo amico è stato affidato il compito di uccidere anche lui. È il momento di passare al contrattacco, rinunciando a tutto, anche all'amore, per sopravvivere. E la totale sfiducia nello Stato lo spinge a fare da solo. Questa è la storia di Giuseppe Grassonelli, arrestato a 26 anni e da allora rinchiuso in carcere senza speranza di uscirne. È condannato per omicidi commessi tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90. Nelle sentenze i giudici scrivono che "l'imputato ha ucciso persone che avevano sterminato la sua famiglia", riconoscendogli di aver agito per vendetta. Grassonelli non ha mai negato la propria colpevolezza né accettato di collaborare con la giustizia, per questo la condanna all'ergastolo ostativo non gli consente di beneficiare di alcun permesso. In carcere è entrato semi-analfabeta, oggi è laureato in lettere e filosofia all'università Federico II di Napoli, con 110 e lode. Quando ha deciso di raccontare la sua storia, si è affidato al giornalista siciliano che, fin da quand'era un giovane cronista, aveva seguito la sua vicenda.