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Libri di Titolo Per editi da Raffaello Cortina Editore con argomento Coscienza
Perché non siamo il nostro cervello. Una teoria radicale della coscienza Noe Alva - Raffaello Cortina Editore, 2010 - Scienza E Idee
Come diceva il poeta Novalis, alla base di ogni grande disciplina scientifica si annida una sorta di mito fondatore che motiva la ricerca ma rischia di cristallizzarsi in una gabbia intellettuale. Nel caso delle attuali neuroscienze il mito per eccellenza è che la coscienza sia qualcosa che sta nella nostra testa e che noi possiamo comprendere solo "guardando" dentro il cervello. Ma così si perde ogni connessione del cervello con il resto del mondo e si resta schiavi del dogma cartesiano che vedeva la coscienza come "qualcosa che accade" solo entro il soggetto. Alva Noë, invece, l'intende come "qualcosa che facciamo" interagendo con l'ambiente circostante. Si tratta di una proposta "provocatoria e stimolante, che costringerà esperti e largo pubblico a rivedere qualunque ortodossia in fatto di mente", come ha osservato Daniel Dennett: una proposta che non mira solo a riqualificare vecchi problemi della filosofia, ma ad aprire nuove strade alla pratica scientifica.
Perché i colori non suonano. Una nuova teoria della coscienza O'regan J. Kevin - Raffaello Cortina Editore, 2012 - Scienza E Idee
Perché proviamo quello che proviamo guardando il rosso di un tramonto o ascoltando le note di una sinfonia? Come mai non percepiamo le cose capovolte, visto che così appaiono sul fondo della nostra retina? E come mai il mondo appare stabile di fronte a noi, in tutta la sua abbondanza di dettagli, nonostante le imperfezioni dei nostri occhi e il loro continuo movimento? Con questi e altri enigmi si confronta il volume di Kevin O'Regan. La soluzione è tanto originale quanto semplice: occorre cambiare il modo di concepire la visione, intendendola come esplorazione attiva del mondo e non come mera immagine interna di esso. Diventa così possibile spiegare cosa renda speciale il fenomeno della coscienza. Una questione che per O'Regan comincia a risultare scientificamente trattabile quando si comprende che la coscienza non è qualcosa che accade nel nostro cervello ma è qualcosa che facciamo e dipende nelle sue forme dai molti modi in cui interagiamo col mondo che ci circonda.