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Libri di Titolo S editi da Abe con argomento Salerno
Salerno nel 1755. Il catasto onciario salernitano, da Pellezzano a Ponte Cagnano Faiano Bascetta Arturo Del Bufalo Bruno - Abe, 2008 - Catasti Onciari Del Regno Di Napoli
luoghi di Salerno. Extra mura: S. Massimo, Carmine a S. Lorenzo, Monte, Canali. Meno di 500 famiglie dentro e poco oltre quattro Porte. Otto deputati prescelti per la redazione del Catasto Onciario. Il Castello e Torre Gentile fuori le mura: Distretto di S. Massimo. S. Angelo dei Marronibus e S. Bartolomeo in Plano Montis e Fratte. Le Piazze fuori le mura: S. Agostino in S. Lorenzo di fuori. Conservatorio nuovo ex Chiesa Annunziatella (vecchia) ai Canali. Salerno Corpo: Dentro le mura della città antica. Fra capodipiazza, slarghi, Parrocchie, Cappelle e Strada. Le Porte: Catena-Ronca, S. Nicola, Rotese, Mare e poi Portanova. Capodipiazza e Piazza pubblica, Cassavetere, S. Matteo e gli slarghi. Le Parrocchie delle monache della Maddalena e di S. Grammazio. Dentro la Città: Dogana, Botteghelle, Mercadanti, Fontana Campo. I distretti cittadini più antichi: le parrocchie sul mare. Dodici apostoli alla Marina, S. Maria a Torre S. Lucia de Giudaica. S. Apostoli e altre alla marina, ex Commenda maltese di Capua. Il Ristretto della Parrocchia di S. Maria ossia S. Lucia de Giudaica. Altri luoghi pii: Confraternite, Oratori, Benefici.
Settecento salernitano. Il principatus di Salerno che si divise da Montefusco di Avellino nel 1541 Bascetta Arturo - Abe, 2015
Il principato Citra di Salerno senza più il principato Ultra di Montefusco nacque nel 1541. Tutto ebbe inizio quando Salerno perdette il Seggio di S. Matteo di Montefusco (Avellino) e da un principatus (1541) nacquero i due principati Citra e Ultra (1548). All'epoca erano ancora poco chiari i confini fra i distretti di Montefusco e Sanseverino, ancora unite dai rogiti notarili di cui si riportano diversi atti inediti dell'Archivio di Stato, come quelli del notaio De Vivo che andava avanti e indietro fra Sanseverino e Montefusco. Negli atti si parla di piccoli casali appena creati col titolo di paese, cioè di Università nell'altro principato. Ariano, invece, già staccata dal 1501, mentre Conza restava con Salerno. Sotto re Ludovico di Francia nel 1502: il notaio patriota e, sotto il re di Spagna Ferdinando Il Cattolico dal 1503, la Montagna di Montefusco venne fatta principato ulteriore.
SS. Martiri di Atrani. Mille anni di pegamene e Lurano (l'Urano) di monte Majori Bascetta Arturo - Abe, 2015 - Longobardia Minor
La storia cristiana della Costiera ebbe inizio nel 1065, quando si videro tornare le navi slave dei normanni di Drogone e Braccio di Ferro, giunte a cristianizzare l'Urbe Regina, capitale dei bizantini. Lo fecero per ordine del papa, fondando prima l'arcidiocesi di S. Maria in Principio, fra Lurano e Laurito, con l'intento di contrastare i medici della Scuola Medica Salernitana, gli speziali costantinopolitani, coi loro intrugli, che da Malfia si spostavano ad infastidire il Casale fondato da Positano. Era la Montagna Mediana di Urano: sopra la chiamavano Partenos, per via dell'Arco dei Parti, e sotto Taurentur, ma dal lato del fiume Regina, fino al fiume del Noce delle Streghe, preso d'assalto, a sua volta, dai Longobardi Beneventani, che vi fondarono la Torre di San Nicola Confessore, Ad Novas, la sede della Nuova Longobardia... Ne seguirono i litigi col papa che, dalla montagna sacra di Nova, nel solo nome del Santissimo, urlava ai labellani napoletani di restituire a Minori le reliquie della martire e, a tutti gli altri, di fermarsi, tanto era il caos. Fu necessaria la santa pace per far risorgere il marchesato pontificio dei tre principati: Minori, Salerno, Nusco.