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Libri di Titolo S editi da Compagnia Editoriale Aliberti con argomento Pasolini Pier Paolo
Prossime uscite su PASOLINI PIER PAOLO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280973092 Pasolini: La città dei sensi. Ediz. multilingue
- 9791259992598 Ragazzi di nera
- 9791255612957 Pier Paolo Pasolini
- 9788892987975 Pier Paolo Pasolini. L'alba della poesia
- 9788834625088 La grande opera di Pasolini
Siamo tutti in pericolo. L'ultima intervista di Pasolini. Con interventi inediti su quei giorni e su ciò che sappiamo dopo Colombo Furio Pasolini Pier Paolo - Compagnia Editoriale Aliberti, 2020 - I Libri Della Salamandra
«Pasolini era un protagonista allora ed è un protagonista adesso. La sua presenza letteraria resta grande, ma la sua testimonianza politica, resa allora, si sente risuonare adesso come una cronaca di questi giorni e mentre le peggiori voci della storia italiana vorrebbero avere la meglio, hanno ancora un nemico difficile di cui liberarsi, un nemico che dei fascisti sa tutto e che è stato subito conscio che l'Antifascismo è l'antiveleno, la sola fede e passione che può trattenere l'Italia dal rischio di essere di nuovo sottomessa [...]. Anche adesso, per gli italiani che sanno e che pensano, è Pasolini l'ostacolo. Non solo pensiero ma istruzioni per l'uso, come unica grande arma di difesa dell'Antifascismo». La celebre "ultima intervista" di Pier Paolo Pasolini rilasciata a Furio Colombo poche ore prima del suo omicidio. «Pier Paolo Pasolini chiama Torino, dice a chi guida la redazione parole di sorpresa e di apprezzamento, assicura che nel pomeriggio, come d'accordo, vedrà a casa sua Furio Colombo per l'intervista. Con quel titolo scelto da lui, Siamo tutti in pericolo, rimarrà nella storia della letteratura e dell'informazione.» (Alberto Sinigaglia)
Siamo tutti in pericolo. L'ultima intervista. Nuova ediz. Colombo Furio Pasolini Pier Paolo - Compagnia Editoriale Aliberti, 2025
Cinquant'anni dopo la morte di Pier Paolo Pasolini (2 novembre 1975) ci lascia Furio Colombo, ultimo testimone a raccogliere le parole pasoliniane poco prima del suo assassinio. «Pasolini era un protagonista allora ed è un protagonista adesso. La sua presenza letteraria resta grande, ma la sua testimonianza politica, resa allora, si sente risuonare adesso come una cronaca di questi giorni e mentre le peggiori voci della storia italiana vorrebbero avere la meglio, hanno ancora un nemico difficile di cui liberarsi, un nemico che dei fascisti sa tutto e che è stato subito conscio che l'Antifascismo è l'antiveleno, la sola fede e passione che può trattenere l'Italia dal rischio di essere di nuovo sottomessa [...]. Anche adesso, per gli italiani che sanno e che pensano, è Pasolini l'ostacolo. Non solo pensiero ma istruzioni per l'uso, come unica grande arma di difesa dell'Antifascismo».