C Libri
Libri di Titolo C editi da Ad Est Dell Equatore pubblicati nella collana Liquid
Controcanto Pastorin Liana - Ad Est Dell'equatore, 2024 - Liquid
Un romanzo cinico e ironico ambientato a Procida e a più voci, quelle dei protagonisti: Manrico Scarpa, critico e inespresso genio musicale, sua moglie Maria, affermata e fragile soprano e la Tipa di Torino, collante per l'intreccio di storie. A loro, di passaggio sull'isola, fanno da specchio altrettanti personaggi locali: Giustina, proprietaria del B&B, il barcaiolo Ciro e la Questora di Ischia, Daniela Ferrero. La vicenda si svolge nel presente, nell'arco di una settimana: la vita di Manrico Scarpa raggiunge il lettore a ondate perché fin da bambino ha vissuto una perenne mareggiata emotiva, travolto da un padre glaciale ed esigente e da una madre egoista. La moglie è la sua rivincita che muta in tragedia. Perché la coppia è sull'isola? Un indizio lo offrirà la Tipa di Torino: fin dalle prime righe è lei che maneggia le chiavi di lettura dei vari personaggi e delle situazioni, con il suo tono disturbante e la sua apparente efficienza che forse serve a nascondere altro.
Come se niente fosse Pecchinenda Gianfranco - Ad Est Dell'equatore, 2015 - Liquid
I protagonisti di questi racconti sono accomunati da una visione ingenua del mondo, percepita attraverso uno sguardo la cui peculiarità è di restare costantemente in bilico, a cavallo della sempre precaria frontiera che separa la realtà quotidiana da quella della letteratura. Si tratta di una zona grigia, quella in cui sono immersi questi personaggi, in cui a tratti si rendono improvvisamente manifeste le profonde e a volte dolorose questioni esistenziali che il senso comune tende prudentemente a celare sotto la superficiale patina delle convenzioni e delle consuetudini. Non è possibile suggerirebbero in coro i principali interpreti di queste narrazioni - pensare e al contempo proteggersi dalle conseguenze del proprio pensiero.
Come tutte le cose dell'universo Gambardella Vincenzo - Ad Est Dell'equatore, 2018 - Liquid
Donne e uomini della più varia natura s'incontrano nel banco di vico San Geronimo, che il protagonista, Emanuele, insieme a due amici coniugi, Gildo e Massimina, fondano a Napoli, nel centro storico. Qui il segno dell'anima della città è più marcato, ogni giorno vediamo assistere a un vero miracolo quotidiano, così familiare ai protagonisti e alla città. Perché si tratta di un ritratto di Napoli, dato attraverso le varie voci che abitano questo teatro naturale. Si va dalla storia del seggiaro che fitta le sedie per qualunque evenienza, e che decide di donarle definitivamente per l'amore di una ragazza a un padre che dona i vestiti femminili del proprio figlio omosessuale, sparito chissà dove. E si continua con un monaco francescano innamorato dell'Africa e dell'infinito, proseguendo, poi, con l'episodio di una donna, la moglie di un compositore colpito da ictus, la quale, in seguito alla promessa fatta di un voto, regala il pianoforte del marito, rimessosi in salute. I racconti sono tanti e i personaggi pieni d'intensità, ma, a un certo punto, il romanzo affronta il cuore del male: un incontro imprevisto dà una svolta all'intera vicenda, allo stesso tempo matura la relazione fra Emanuele, i suoi due amici e la signorina Agosto (la logopedista che frequenta il banco). Gli eventi precipitano, il ritmo della storia accelera, tutto s'incarna in una volontà più grande, che è quella di Massimina. Sarà lei a decidere la sorte dei protagonisti.