C Libri

Libri di Titolo C editi da Electa pubblicati nella collana Architetti Moderni

LIBRO   9788837036898

Case del Balilla. Architettura e fascismo. Ediz. illustrata Capomolla Rinaldo  Mulazzani Marco  Vittorini Rosalia   -  Electa, 2008  -  Architetti Moderni

Nell'ambito della tendenza alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, anche il problema del rapporto tra fascismo e architettura ha trovato soluzioni che o hanno negato l'esistenza di una reale connessione ideologica o hanno postulato la discriminazione fra architetti "buoni", cioè moderni, razionalisti, funzionalisti e, pertanto, antifascisti, e architetti "cattivi", cioè tradizionalisti, retorici, pomposi e, pertanto, fascisti. La "buona architettura" del periodo fascista sarebbe stata ideologicamente neutra e il coinvolgimento di molti architetti "buoni" nelle opere del regime sarebbe stato frutto di ingenuità o di un adattamento convenzionale, senza convinzione, ai rituali del regime. Negata l'esistenza di un'architettura fascista, la defascistizzazione retroattiva ha escluso che vi siano stati architetti "buoni" che operarono per dar corpo a una architettura fascista, convinti della funzione sociale dell'architettura come espressione funzionale e simbolica di una collettività creatrice di una nuova civiltà, quale il fascismo, secondo loro, stava creando in Italia attraverso l'esperimento totalitario, al quale aderirono con lucida consapevolezza e attiva partecipazione. I saggi in questo volume oppongono un solido argine alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, e per questo il loro interesse storiografico va oltre il campo di indagine dei loro autori.

€ 90.00
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LIBRO   9788843546831

Claude-Nicolas Ledoux (1736-1806). Ediz. illustrata Vidler Anthony  Parizzi M. (Cur.)   -  Electa, 1994  -  Architetti Moderni

Il volume esamina le vicende che hanno segnato la vita e l'opera di Ledoux nel contesto del periodo rivoluzionario. Vidler ripercorre la formazione di Ledoux, l'inizio della sua carriera e lo sviluppo del suo personale linguaggio nell'architettura privata. Analizza poi la sua opera pubblica più significativa, la salina di Chaux, una delle più famose città-fabbrica dell'epoca, oltre a progetti urbani quali il palazzo di Giustizia di Aix-en-Provence, il teatro di Besançon e le porte daziarie di Parigi. Nell'ultima parte del volume, l'autore affronta i problemi più utopistici proposti da Ledoux per la città ideale di Chaux: una città di istituzioni simboliche e funzionali, i cui significati morali vengono esplicitati da un particolare stile architettonico.

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