C Libri
Libri di Titolo C editi da Interlinea pubblicati nella collana Passio
Colui che viene Bisutti Donatella - Interlinea, 2005 - Passio
"In una concatenazione di gioia e dolore, "Colui che viene" trascina con sé l'ombra dell'Apocalisse. Nel suo tingersi di religiosità intrisa di richiami buddisti. Donatella Bisutti traspone in poesia sentimenti esistenziali: è senso del sacro che recupera nella crocifissione di Cristo la vita di ogni uomo. "La vita è sogno inconsapevole / che attende di formarsi [...] ricchi della nostra morte quotidiana / nell'attesa di colui che viene". Dal molto parlare e disquisire sul sacro, emerge questa congerie di emozioni e sentenze la quale nel suo affocato crogiolo prepara il sigillo che la rende idonea a quel nome." (dalla nota di Mario Luzi).
Cristo e la donna. Un inedito del 1943-1944 Testori Giovanni Panzeri F. (Cur.) - Interlinea, 2013 - Passio
Tra il 1943 e il 1944 Giovanni Testori, da sempre affascinato dal teatro popolare delle compagnie "scarrozzanti" per i paesi della lombardia, scrive uno dei suoi primi testi teatrali, "Cristo e la donna": tre atti in cui si ritrova l'idea del teatro che da rappresentazione si fa vita e coinvolge gli spettatori. In un'avvertenza iniziale infatti Testori auspica per il suo testo non una rappresentazione in teatro, ma lungo le strade, come avveniva per le sacre rappresentazioni. È una religiosità inquieta, drammatica, quella che interessa a Testori che, con questo testo teatrale, finora inedito, compie il primo "corpo a corpo" letterario con la figura di Cristo, nella certezza che "Cristo è Dio che ha fatto irruzione nel fallimento".
Croce d'amore-Crus d'amur. Passione in versi ispirata dai capolavori del Romanino. Ediz. illustrata Grisoni Franca - Interlinea, 2016 - Passio
"Tua la croce d'amore / l'alta bandiera del regno / da piantarci in cuore" scrive Franca Grisoni rivolgendosi a una donna, Maria, di cui narra la vita accanto al figlio Gesù ("tò la crus d'amur / l'alta bandiera del regn / da piantane nel cor"). È un viaggio in versi, nel dialetto lombardo del lago di Garda, a confronto con opere del pittore cinquecentesco bresciano Romanino. I dipinti si offrono allo sguardo dell'autrice quale luogo fisico in cui le tappe della passione prendono corpo tra poesia e arte: "e tu, pittore, senza parole, / come lo hai sperato / lo mostri: / vuoi farcelo sperare". Presentazione di Giuseppe Langella e nota di Fabio Larovere.