C Libri
Libri di Titolo C editi da Scienze E Lettere pubblicati nella collana I Quaderni Di Oebalus
Capreensia disiecta membra. Augusto a Capri e la villa di Palazzo a Mare Di Franco Luca - Scienze E Lettere, 2015 - I Quaderni Di Oebalus
Nel ricco panorama insediativo legato a residenze di lusso nell'area del Golfo di Napoli, l'isola di Capri riveste un ruolo particolarmente importante al quale nel tempo purtroppo è corrisposta una certa marginalità nell'ambito degli studi archeologici. Estremamente significativa è la figura di Ottaviano, di lì a poco Augusto, il quale di ritorno dalla vittoriosa battaglia di Azio decise, nel 29 a.C., di inserire l'isola tra i suoi possedimenti privati e di costruirvi una o più ville dedicate ai suoi momenti d'otium. Il presente lavoro ha evidenziato tracce significative della sua presenza sull'isola in uno dei più grandi edifici conservati, nell'area nota come "Palazzo a Mare", grazie all'analisi dettagliata dei rinvenimenti archeologici. La villa, nota fin dal Cinquecento e meta fissa di numerosi viaggiatori eruditi tra Seicento e Ottocento, occupa l'area Nord-Occidentale dell'isola e si dispiega attraverso spazi pianeggianti, terrazzamenti e quartieri marittimi. Attraverso un accurato studio delle testimonianze storiche e delle tracce archeologiche, spesso monumentali come nel caso dell'esedra-ninfeo posta presso i cd. "Bagni di Tiberio", si è tentata una ricostruzione dell'edificio, con particolare riguardo al rapporto tra le diverse aree funzionali, il percorso viario dell'isola e le aree circostanti.
Carlo Bonucci. Carteggi e materiali (1850-1870) Iovinella Rossella - Scienze E Lettere, 2019 - I Quaderni Di Oebalus
"Nella riscoperta di figure storiche finora trascurate del panorama culturale italiano è necessario un approccio scevro da pregiudizi di sorta e distante da obiettivi aprioristicamente apologetici e rivalutanti. Riportare alla luce l'esperienza e il contributo di accademici e intellettuali dai vari interessi, operanti negli anni in cui si compie il processo di unificazione nazionale, è un'operazione che rivela il suo senso nel restituire tutte le tonalità di una stagione culturale complessa. Alla luce di questa premessa, il giudizio storiografico su tali personalità, che in alcuni casi, come nel presente, seppero spaziare anche in una prospettiva europea, può e deve dare i suoi frutti solo dopo attenta valutazione e approfondita analisi del contesto di riferimento. Il volume Carlo Bonucci. Carteggi e materiali (1850-1870) di Rossella Iovinella giunge alla sua maturazione dopo che sono state indagate le diverse "anime" che convissero nell'antichista napoletano: convinto funzionario borbonico e soprintendente agli scavi di Pompei ed Ercolano, Carlo Bonucci fu attivo socio dell'Instituto di corrispondenza archeologica di Roma, in stretto contatto con la dirigenza tedesca dello stesso, instancabile promotore della circolazione di travellers e foreigners nelle città vesuviane e nel Meridione tutto, membro dell'Institut Royal de France, ispettore generale degli scavi e delle antichità del Regno, tra i pionieri dell'interesse agli studi di preistoria in Italia. Della controversa figura di Carlo Bonucci la studiosa ha - forse prima di ogni altro aspetto - appurato e sottolineato le criticità, le molte ambiguità e i limiti, nella cronaca di vicende relative alla direzione degli scavi a Pompei, ai problematici quando non apertamente ostili rapporti con Francesco Maria Avellino, Eduard Gerhard, Pietro Bianchi, ai suoi eclatanti scontri con Giuseppe Fiorelli e il principe Sangiorgio Spinelli. Ne sono stati riconosciuti al contempo, attraverso la propensione a un naturale attivismo sempre riconfermato nella sua quarantennale carriera, l'intuito e la sensibilità verso tutti gli stimoli scientifici nuovi e i processi culturali in fieri, come pure rispetto all'emersione di coordinate storiografiche nuove, ma non per questo necessariamente alternative ai consueti filoni di studio classicisti. Il ventennio, a cui è riconducibile la documentazione epistolare inedita riportata nel presente volume, è cruciale per l'Italia come per l'Europa, sconvolta dal feroce conflitto che oppose Prussia e Francia, e lascia tracce profonde nelle parole, nelle riflessioni e negli atteggiamenti degli intellettuali dell'epoca. I carteggi analizzati, frutto di un lungo lavoro di ricerca archivistica e poi di assemblaggio e selezione dei materiali, si lasciano apprezzare per l'acribia dell'analisi filologica e testuale, oltre che per il loro sicuro valore documentario, misurabile in relazione agli elementi finora ignoti offerti alla ricostruzione della storia degli studi e dei rapporti di una comunità scientifica.[---] Il volume, infatti, contribuisce alla conoscenza del panorama culturale di un'epoca, osservata attraverso lo "spioncino" delle corrispondenze e nella confluenza di interessi classici, medievali e preistorici, in una prospettiva locale e internazionale, italiana ed europea". (Dalla premessa di Maria Luisa Chirico)
Cultura e libertà nelle dimore storiche della penisola sorrentina Senatore F. (Cur.) - Scienze E Lettere, 2025 - I Quaderni Di Oebalus
Contiene: Felice Senatore, Nota editoriale Domenico Palumbo, Prefazione Felice Senatore, Presentazione del Convegno Cultura e libertà nelle dimore storiche della Penisola Sorrentina letta il 27 maggio 2023 AGnese Accattoli, Gor'kij a Sorrento: il "secondo esilio" italiano dello scrittore proletario Mirko Grasso, Da Villa del Tritone a La Rufola, Croce e Salvemini in Penisola Sorrentina (1942-1957) Fabrizio Vistoli, Paola Zancani Montuoro: voci dal «Pizzo» (e non solo) Mirko Grasso, Salvemini, Giuliana Benzoni e i giovani sociologi sorrentini Felice Senatore, Prolegomeni (tendenzialmente apologetici) a una biografia di Giuliana Benzoni Seila Scarpati, Tra gli ospiti di Villa La Rufola il sociologo Rosario Scarpati Marco Russo, Salvemini e la grande politica a Sorrento tra primo e secondo dopoguerra Appendice, XX anniversario morte di G. Salvemini, Sorrento 1977, discorsi di Andrea Savino e Ida Cappiello.