C Libri
Libri di Titolo C editi da Scripta pubblicati nella collana Storie Di Verona
Ciclismo a Verona 1880-2020. Piccole e grandi storie di fatiche, sacrifici, speranze, gioie e delusioni, ma anche di inganni e tradimenti, degli ex professionisti veronesi Puliero Renzo - Scripta, 2021 - Storie Di Verona
Non c'è ragazzino che, quando inforca per la prima volta la bici e incomincia a gareggiare, non sogni di alzare le braccia al cielo tagliando per primo il traguardo, di ottenere vittorie prestigiose e magari di passare al professionismo, per pedalare a fianco dei campioni più celebrati e disputare le classiche più importanti. Negli oltre 140 anni della storia del ciclismo veronese (la prima gara è stata disputata all'interno dell'Arena nel 1880), ciò è accaduto a più di 140 atleti.
Chiaroscuri di guerra Fiumi Lionello Contò A. (Cur.) - Scripta, 2017 - Storie Di Verona
Lionello Fiumi (Rovereto 1894 - Verona 1973) dopo aver fondato e diretto il "Gazzettino Illustrato" tra il 1920 e il 1924, si trasferì per molti anni a Parigi, svolgendo opera di diffusione della letteratura italiana (istituì e curò la sezione parigina della Società Dante Alighieri e fondò e diresse, a partire dal 1932 la rivista bilingue "Dante"). La sua poesia, (Pòlline, 1914; Mùssole, 1920), è essenzialmente impressionistica e visiva, di un crepuscolarismo reso a tratti dinamico da innesti di futurismo e di esperienze cosmopolitiche (Tutto cuore, 1925; Sopravvivenze, 1931; Stagione colma, 1943 ecc.; ora riedite in Opere poetiche, a cura di B. Magnani Fiumi e G.P. Marchi, Verona, 1994). È autore noto (non solo in Italia) per l'infaticabile opera di divulgazione della cultura italiana che lo vide, oltre che poeta, traduttore e critico letterario per giornali e riviste di tutto il mondo. Vengono qui riproposti alcuni articoli, apparsi sulla stampa quotidiana, relativi al periodo bellico.
Calcio d'addio e altri ricordi Allegri Mario - Scripta, 2025 - Storie Di Verona
"Calcio di addio e altri ricordi" è una singolare autobiografia. Non completa, ma di quella parte della vita che ha segnato lo scrittore, il gioco del calcio e la società del suo tempo (anni Cinquanta-Settanta). O, se si vuole, di differente completezza, nel senso che quello spezzone non ha cessato di animare l'intera sua vita fino ad oggi. C'è dell'altro, ovviamente, ma è un 'altro' che appartiene a tutti e non costituisce quindi un titolo specifico. Si tratta della grande metafora del gioco del calcio, nel quale la pulsione competitiva simula la gestione e la soluzione di un conflitto sociale, sottopone la differenza di forza a regole di composizione. La memoria che evoca le prime prove del gioco e si distende a seguirne le tracce fino al presente, annoda una serie di relazioni fra il calcio e il suo racconto, fra il gioco e la società che vi si rispecchia, fra lo scrittore delle vicende calcistiche e il lettore. (Dalla Prefazione di Maurizio Pedrazza Gorlero)