C Libri
Libri di Titolo C editi da Solfanelli pubblicati nella collana Athenaeum
Prossime uscite della collana Athenaeum
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788864056616 La scoperta della città medievale. L'attività dell'Ufficio Belle Arti e Storia del comune di Genova (1907-1942)
- 9788864055633 Nel nome di Santa Caterina d'Alessandra. Storia della Confraternita di Sestri Levante dal XIII al XXI secolo
Carlo Levi. Viaggio nella simbologia del mondo contadino e palingenesi sociale Catalfamo Antonio - Solfanelli, 2019 - Athenaeum
Il pensiero e l'opera poliedrica di Carlo Levi sono stati sottovalutati, con qualche eccezione di rilievo, dalla critica italiana di vario orientamento, a partire dal suo capolavoro, Cristo si è fermato a Eboli. Sono state adoperate definizioni riduttive o, addirittura, demolitorie: «passatismo», «magismo», «bifrontismo ideologico», «ambiguità», «ambivalenza», «misteriosofia», «dilettantismo». L'autore del presente volume si propone di ripercorrere le tappe fondamentali del viaggio compiuto (Lucania, Sicilia, Unione Sovietica, Sardegna) da Levi nel mondo contadino e nei suoi simboli, per dimostrare come lo scrittore e pittore piemontese non sia rimasto per nulla prigioniero nel «giardino zoologico dei miti collettivi», ma, al contrario, sia pervenuto ad una visione «progressiva» del mito, proiettandolo verso il presente e il futuro e trasformandolo in uno strumento di cambiamento radicale della società e di rinnovamento culturale, che ha investito sia l'universo contadino inteso in senso stretto, sia la civiltà umana nel suo complesso.
Corso di base di letteratura italiana dalle origini ai giorni nostri Catalfamo Antonio - Solfanelli, 2020 - Athenaeum
Con il presente volume l'autore si propone di analizzare la storia della letteratura italiana, dalle origini ai nostri giorni, nei suoi tratti essenziali, scartando quanto di superfluo, di ridondante, molto spesso si trova nelle letterature in uso nelle scuole e nelle università, e che appesantisce lo studio, senza giovare all'approfondimento. Egli considera la letteratura non nel suo isolamento, nella sua presunta «autosufficienza» e «autoreferenzialità», bensì, al contrario dei metodi critici invalsi, come storia della civiltà italiana, che inserisce l'opera letteraria nel contesto storico-politico, economico-sociale, ideologico, culturale, nell'ambito del quale essa è stata concepita. Perciò ogni capitolo si apre con un profilo essenziale, riguardante, per l'appunto, i contesti, al quale segue la trattazione dei vari autori, individuati attraverso la loro vita e la loro personalità, le opere principali che hanno prodotto, nonché gli orientamenti fondamentali della critica e notazioni relative a lingua e stile. La trattazione vuol essere chiara, senza sacrificare, nel contempo, il rigore filologico, in modo da offrire un quadro limpido e, insieme, scientificamente valido a un pubblico di lettori sia specialistico che comune. Il "Corso di base" può, così, esser letto da studenti, ma anche da docenti, nonché da uomini e donne di media cultura che intendano accostarsi alla letteratura italiana senza rimanere vittime di interpretazioni superficiali e schematiche. Il volume è particolarmente adatto per la nuova università, fondata sul sistema dei crediti e sulla trasmissione dei saperi fondamentali.
Cesare Pavese. Mito, ragione e realtà Catalfamo Antonio - Solfanelli, 2012 - Athenaeum
In questa raccolta di saggi l'autore si occupa di vari aspetti, con un approccio innovativo rispetto alla critica precedente: dagli studi dedicati dallo scrittore langarolo alla letteratura americana, a partire dalla sua tesi di laurea su Walt Whitman, a lungo trascurata, alla dimensione dell'"impegno", nel confronto "intertestuale" con altri scrittori, come Vittorini, all'analisi di alcuni momenti biografici (la posizione nei confronti del fascismo, della Resistenza e del Partito comunista italiano), sui quali una parte, seppur autorevole, della critica, ha equivocato, alla rivalutazione delle fasi trascorse dallo scrittore a Brancaleone Calabro e nel Monferrato, dopo l'8 settembre del '43, sinora considerate, con logica riduttiva, rispettivamente come fasi di stasi creativa e di isolamento, nonché di crisi religiosa, alle tanto dibattute questioni del rapporto tra "mito" e "ragione" nei "Dialoghi con Leucò" e del rapporto tra "realtà" e "simbolo", nonché tra individuo e territorio (alla luce dei nuovi studi di Franco Ferrarotti), ne "La luna e i falò".