C Libri
Libri di Titolo C editi da Tamu pubblicati nella collana Saggistica
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493048 Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan. Vol. 1
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791259871664 Giorgio Faletti e la riscoperta del noir in Italia
- 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
- 9788899156244 Interventi psico-sociali contro il bullismo
- 9788898827336 Idioti dell'orrore. Indagine su stragisti di massa e subculture digitali
Contro la politica delle briciole. La mostruositrans e altre mitologie femministe Filo Sottile - Tamu, 2025 - Saggistica
È una notte di pioggia. Sotto una tettoia si radunano novelle Shahrazad. Sono creature mostruose: Gregor Samsa, il Minotauro, Cappuccetto rosso e molte altre. La mostruositrans è la loro attitudine. Discutono, si confrontano, riscrivono i copioni della narrazione sull'esperienza trans. Minano le fondamenta dei miti consolidati, si impegnano in un'archeologia delle tracce disperse, decolonizzano l'incubo del reale e diffondono sogni profetici. In costante oscillazione tra saggio, narrativa di speculazione, pamphlet e scrittura drammatica, Contro la politica delle briciole si fa forte del potere trasformativo dei racconti mitologici e letterari per contrastare la fissità dei rapporti di genere. Attraverso la riscrittura dei canoni, l'immaginario offerto da questo libro - che coinvolge e mobilita tutte le creature - si rivela premessa necessaria all'azione di un femminismo rivoluzionario. Se possiamo ri-raccontare i miti da prospettive altre, allora il finale non è scritto e possiamo immaginare un futuro diverso.
Contro l'antisemitismo e le sue strumentalizzazioni - Tamu, 2026 - Saggistica
La strategia di equiparare antisionismo e antisemitismo, ideata da Israele per zittire ogni critica alle proprie politiche, è usata da decenni anche dalle forze conservatrici europee e statunitensi per attaccare chi individua nello stato sionista il baluardo dell'imperialismo occidentale in Medio Oriente. Una retorica deflagrata dopo il 7 ottobre per censurare ogni analisi del sionismo per ciò che è: non destino e volontà del popolo ebraico nel mondo - come si autoproclama - ma un progetto coloniale etnonazionalista, confessionale e di estrema destra, denunciato anche da molte figure ebree che ovunque gridano «non nel mio nome». Ma la subalternità europea a Israele è lo specchio della cattiva coscienza per il genocidio avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, e al tempo stesso l'ipocrita foglia di fico con cui nascondere interessi geopolitici ed economici. Questa posa fintamente filosemita, volta solo a legittimare le azioni di Israele, danneggia sia i movimenti anticoloniali sia ebree ed ebrei di tutto il mondo. Perché negli ultimi anni un vero antisemitismo si diffonde proprio grazie alle forze reazionarie da cui storicamente proviene e che ora lo strumentalizzano in chiave imperialista e islamofoba. Per combattere l'antisemitismo reale occorre quindi far chiarezza e tornare a distinguerlo dall'antisionismo. Smettere di interpretare le anime della resistenza palestinese come manifestazioni di antisemitismo e non forme di lotta - contraddittorie, impure, a volte riprovevoli, altre encomiabili - contro un'occupazione coloniale. In questo libro voci ebraiche e non ebraiche, problematizzando la questione, riflettono sui legami storici tra sionismo, antisemitismo e razzismo.
Controdizionario del confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo centrale Equipaggio Della Tanimar - Tamu, 2025 - Saggistica
Navigando in mare aperto bisogna sempre avere con sé strumenti per non andare alla deriva. Nell'oceano delle migrazioni contemporanee, solcato da fratture di classe, genere e provenienza, che come linee su una cartina tracciano confini tra chi può spostarsi comodamente e chi rischia la vita per sfidare frontiere militarizzate, anche le parole sono una scialuppa di salvataggio. L'Europa ha chiuso da anni i propri confini meridionali trasformando il Mediterraneo in un posto di frontiera, appaltandone il controllo a polizie nazionali e transnazionali o delegando colonialmente questa violenza strutturale ai governi autoritari di alcuni paesi di transito. Le persone la cui libertà di movimento è stata limitata hanno elaborato, ibridando lingue diverse o risignificando termini esistenti, un linguaggio non neutro - opposto alle retoriche occidentali criminalizzanti ed escludenti - frutto di scelte intrise di bisogni materiali, che restituisce il punto di vista di chi si sposta e il modo in cui il viaggio è vissuto, raccontato e nominato. Parole con cui chiamare alleati, luoghi e mezzi ma anche scovare nemici, pericoli e contraddizioni, descrivere forme di solidarietà e atti di violenza. Strumenti per conoscersi e riconoscersi tentando di rompere il confine. Il Controdizionario che le raccoglie è una bussola imprescindibile per chiunque voglia orientarsi nel mare delle migrazioni, intersecare le rotte e navigare insieme.