Chi Libri
Libri di Titolo Chi editi da Arcana pubblicati nella collana Musica
Prossime uscite della collana Musica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791258020292 Ho intervistato Elvis
- 9791258020094 Le invisibili del jazz
- 9791258020070 Pianeta australia
- 9791258020063 Musica trasparente. Storia del jazz in Italia
- 9788892775015 Ultimo. Il principe di una generazione
- 9788892774957 Freddie e la storia infinita
- 9788892774889 Le canzoni che hanno raccontato l'Italia
- 9788892774872 Dal battito al beat. Come dare forma a un'idea, creare il progetto musicale e condividerlo al meglio nel mondo digitale
- 9788892774865 Se non provo dolore. La poetica di Madame
- 9788892774841 Il grande libro di Sanremo. Dal 1951 a oggi, tonfi e trionfi del Festival, canzone per canzone
Chico Buarque e Fabrizio De André. Anni di piombo, canzoni di rame Petti Maristella - Arcana, 2025 - Musica
Mettere a confronto due figure iconiche come Chico Buarque e Fabrizio De André significa non solo imbattersi in carriere e vite eccezionali, ma anche riconoscere sorprendenti punti di incontro e divergenza tra le loro realtà. Gli anni di piombo, definizione sensazionalista in uso sia in Brasile, per indicare il periodo più repressivo della dittatura militare, sia in Italia, dove si riferisce con vaghezza all'estremizzazione della dialettica politica degli anni Settanta, danno senso a questo paragone, avvicinando non solo i due autori, sia come personaggi sia come cronisti della propria storia, ma anche il regime antidemocratico e la strategia della tensione, nonché le origini della Mpb e della canzone d'autore come istanze dell'immaginario collettivo di fronte a quei tempi. Confrontando i fenomeni di censura e sorveglianza che Chico e De André subirono proprio a causa dell'attività musicale e mettendo in dialogo le canzoni da loro pubblicate in quegli anni, è possibile, man mano che vengono svelate le dinamiche trasversali dell'industria discografica, decostruirle per osservare quel che sopravvive di un'estetica, di una poetica e di una storia al di là delle etichette.
Chi ha paura dei Rolling Stones? Eccessi e successi della più grande rock'n'roll band del mondo descritti dalla stampa italiana Pallotta Alberto - Arcana, 2021 - Musica
Nella musica i Beatles hanno rappresentato la rivoluzione, i Rolling Stones la ribellione. Una ribellione che li ha accompagnati per molti anni, fino ad affievolirsi e scomparire con la consapevolezza di essere diventati una multinazionale. Entrambi i gruppi sono frutto di movimenti generazionali, ma se i baronetti di Liverpool hanno sempre trasmesso un'immagine rassicurante, Mick Jagger e soci non hanno cercato mai di apparire come dei bravi ragazzi. Il loro manager, Andrew Loog Oldham, li lanciò con una strategia di comunicazione legata proprio al loro aspetto più trasandato e sovversivo, giocando con la frase di lancio "Lascereste uscire vostra figlia con un Rolling Stone?". Gli anni Sessanta sono quelli della Guerra Fredda con i missili a Cuba, del conflitto del Vietnam, della contestazione, dell'amore libero e lisergico. Le cinque "pietre" suonano un rock-blues che ben si associa ai tempi, è energetico, accattivante, e poi osano nei testi, scontrandosi con la censura e, nella vita privata, con le forze dell'ordine. Non passa giorno che qualcuno non si lamenti del loro comportamento, che la polizia non effettui perquisizioni nei loro appartamenti. La stampa inglese li demonizza, i giovani li idolatrano e ai loro concerti si verificano sempre violenti tafferugli. Il loro è un gioco pericoloso, che si concluderà con la morte del chitarrista Brian Jones, trovato senza vita nella piscina della sua lussuosa villa, e con l'omicidio di uno spettatore durante il concerto di Altamont. Cosa rimane di quel periodo? Tanti interessanti articoli di giornale e la convinzione che, nonostante i tempi siano mutati, le sonorità si siano evolute, la voglia di cambiare il mondo si sia tristemente placata, il rock'n'roll non è morto. E questo i fan degli Stones lo sanno. Entriamo nella macchina del tempo e andiamo a leggere cosa pensavano i nostri giornalisti della lingua più provocante del rock.
Chiamo dopo. Un podcast che racconta storie di musica e creatività Baldelli Giacomo Jack Di Raimo Giovanni - Arcana, 2020 - Musica
"Chiamo dopo. Un podcast che racconta storie di musica e creatività" ricostruisce la nascita e il primo anno di vita di un podcast/talk show indipendente, attraverso le parole dei creatori ed estratti delle interviste agli ospiti protagonisti delle prime due stagioni. Il libro, così come il talk show, le cui puntate sono telefonate registrate tra New York e l'Italia, offre uno sguardo alternativo al mondo della creatività e si sviluppa prendendo come riferimento una puntata del podcast "Chiamo dopo": un'introduzione seguita da macro-capitoli (Musica, Teatro e Cinema, Letteratura, Miti, Off Topic), intervallati da piccoli intermezzi in cui gli autori raccontano aneddoti sulla nascita del programma, sulla sua produzione e realizzazione. Il libro raccoglie le parole dei creatori Giacomo "Jack" Baldelli e Giovanni Di Raimo, ma anche di musicisti quali Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus) e Massimo Zamboni (CCCP/C.S.I.), dj quali Fabio Arboit (Radio Capital), autori quali Emanuele Dabbono (Tiziano Ferro) e Valerio Carboni (Luca Carboni e Nek), attori quali Roberto Oliveri (Gomorra e Diavoli), scrittrici quali Giulia Blasi (Manuale per ragazze rivoluzionarie), personaggi del mondo dello spettacolo quali Manuela Blanchard (Bim Bum Bam), fumettisti quali Silver (Lupo Alberto). Ne nasce un racconto spontaneo e sincero, una raccolta di storie d'arte e di vita, prive di sensazionalismi e gossip.