Chiara Libri
Libri di Titolo Chiara editi da Allemandi pubblicati nella collana Varia
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298653313 Il grande ricettario della cucina italiana
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
Chiara Dynys. Once again. Ediz. italiana e inglese Bernardini A. (Cur.) - Allemandi, 2025 - Varia
Il volume nasce in occasione di una monumentale installazione di Chiara Dynys, che costituisce la seconda mostra nella sala Sterling della cosiddetta "Grande Brera", ovvero nel ristrutturato e appena aperto Palazzo Citterio nel centrale quartiere milanese. Negli ampi spazi di questo singolo salone ipogeo, l'artista ha letteralmente costruito un "mare" in movimento, secondo l'ispirazione e i metodi delle grandi macchine teatrali barocche, creando così un ambiente straniante e meraviglioso per il visitatore. Nel volume - curato da Anna Bernardini, con un suo saggio e con un ampio testo di Giorgio Verzotti - è illustrata non solo l'opera, ma anche tutto l'imponente backstage, grazie alle fotografie di Giulio Buono, e al contempo il libro è anche l'occasione per rivisitare tutte le installazioni ambientali dell'artista, dagli anni Novanta ad oggi. Ben trentatré schede storico-critiche, corredata da fotografie, testimoniano dell'importanza del lavoro installativo di Chiara Dynys, sia dal punto di vista quantitativo, che soprattutto qualitativo, presso alcune delle più importanti istituzioni museali europee.
Chiara Dynys. Ediz. a colori Verzotti G. (Cur.) - Allemandi, 2017 - Varia
A metà degli anni ottanta, in tempi di Neo-espressionismo viscerale o di scritture dell'inconscio, Chiara Dynys ha intrapreso un lavoro artistico che esprimeva un forte bisogno di progettualità, diciamo pure di ordine, visivo e mentale, al culmine di tanto disordine pulsionale. Le ricerche degli anni novanta, nell'ambito delle quali si è distinta, sono stati infatti contrassegnati da un nuovo bisogno di distacco emotivo, di razionalità progettuale. Gli anni erano quelli del Postmodernismo ormai declinante, ma anche quelli della crisi della ragione classica, e quella generazione di artisti si trovava ad affrontare un compito non da nulla: riprendere il pensiero critico che quella crisi aveva generato senza produrre alcun "nichilismo reattivo', nessun accomodamento ideologico, nessuna visione del mondo organica, e consolatoria. Naturalmente, anche nessun ritorno all'ordine modernista. Non a caso l'astrazione geometrica che sorgeva in quegli anni proprio in reazione all'espressionismo esasperato ("Neo Geo" et similia) non si voleva come una nuova normativa, ma attraversava i variegati campi della trasgressione. Una razionalità che contiene la propria trasgressione, o l'evocazione di una normativa meritevole più di essere contraddetta che adempiuta, così potremmo definire il lavoro di Dynys in quei tempi.