Come Libri
Libri di Titolo Come editi da Erickson pubblicati nella collana Capire Con Il Cuore
Come vincere l'ansia sociale. Superare le difficoltà di relazione con gli altri e il senso di insicurezza Dayhoff Signe A. - Erickson, 2008 - Capire Con Il Cuore
Dopo depressione e alcolismo, ansia e fobia sociale sono i disturbi più diffusi nella società attuale: proporsi nel mondo del lavoro, trovare un partner, allargare il proprio gruppo di amici, sapersi rapportare con gli altri, infatti, sono aspetti che, nella vita di tutti i giorni, provocano frequenti condizioni di malessere e insicurezza. Pochi esperti di salute mentale conoscono bene questa condizione e il suo trattamento. Molto spesso questo problema non viene nemmeno diagnosticato e molte persone non sanno né di essere affette da un disturbo curabile - credendo magari di essere solo timide - né di avere bisogno di aiuto. Scritto da una persona che ha vissuto personalmente (e risolto) questi disturbi, questo volume si propone come manuale di autoaiuto per problemi di ansia sociale/fobia sociale, che può essere utilizzato come guida per una ripresa psicologica autonoma, oppure in un intervento integrato con una psicoterapia o una psicofarmacoterapia.
Come una macchia di cioccolato. Storie di dislessie Donini Roberta Brembati Federica - Erickson, 2007 - Capire Con Il Cuore
Una scoperta comune, la dislessia, che diventa compagna di viaggio non invitata di otto giovani vite, raccontate in questo libro da chi, occupandosi della loro riabilitazione, sa di non poterlo fare senza mettersi in ascolto della persona e della sua storia, fatta di sofferenza e forza, di ricordi e di speranze. Le storie narrate, così simili e così diverse fra loro, diventano occasione per riflettere su temi che spesso si accompagnano alla dislessia: la paura di non essere "normale", la difficoltà d'incontro con insegnanti e compagni, il duro scoglio dell'orientamento scolastico, la sofferenza emotiva, la preoccupazione dei genitori, il coraggio di credere nelle possibilità di cambiamento. Ma sopra a tutto sta l'invito a rispettare l'essere speciale che c'è in ogni persona: non a caso quelle presentate sono storie non di una generica dislessia ma, appunto, di dislessie, ciascuna individuale e unica.