Come Libri
Libri di Titolo Come editi da Passigli pubblicati nella collana Passigli Poesia
Prossime uscite della collana Passigli Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788836819317 Periferia e altre poesie
Come le rose disordinando l'aria. Testo spagnolo a fronte Odio Eunice Pieragnolo T. (Cur.) Gallitelli R. (Cur.) - Passigli, 2015 - Passigli Poesia
Questo volume raccoglie la più ampia selezione di poesie fino ad oggi presentata in Italia di una protagonista della poesia ispanoamericana del Novecento, Eunice Odio, nata a San José di Costa Rica nel 1919 e morta a Città del Messico nel 1974. Giornalista culturale (e non solo), critico d'arte, traduttrice (insegnò anche inglese e francese), la sua opera letteraria fu molto ammirata già in vita, anche da scrittori come Octavio Paz; ebbe però molti nemici, a causa soprattutto della sua fortissima vis polemica, e in particolare negli ultimi anni, ormai cittadina messicana, si trovò contro l'intera classe degli intellettuali della sinistra di quel paese che le rimproveravano la sua posizione molto critica nei confronti di Fidel Castro. La poesia di Eunice Odio è stata oggetto di una grande riscoperta negli ultimi anni; una poesia che certamente si avvicina alle esperienze del surrealismo, introdotto in America Latina in particolare dal poeta cileno Vicente Huidobro (e che peraltro arrivò a influenzare anche il giovane Pablo Neruda), ma che qui non vuole mai allontanarsi da una radice profondamente concreta, fisica, corporea. C'è chi ha parlato, a proposito per esempio della sua raccolta del 1948 'Gli elementi terrestri', di "materialismo mistico" (Loreina Santos Silva): un esito questo peraltro a cui non fu immune neppure la grande poesia spagnola dall'altra parte dell'Oceano, e basti pensare a uno dei capolavori dell'ultima stagione di Juan Ramon Jiménez, 'Animale di fondo'...
Come un mattino all'autogrill Monterossi Clara - Passigli, 2011 - Passigli Poesia
"Si comincia a leggere questa nuova raccolta di Clara Monterossi e si incontra una giovane signora chiusa nell'abitacolo della sua "onorata Fiat". Il lessico accompagna la situazione: autogrill, piazzole d'emergenza, il nastro d'asfalto, rettifili, guardrail, antenne, clacson, improvvisa frenata. Tecnologia imperante o forse la signora è una delle astronaute che la fantascienza ci mostra metà umane e metà futuribili? È chiusa nel suo mondo, come per Calvino il cavaliere dentro la sua gabbia di metallo? Queste poesie rispecchiano un 'interno', una caratteristica della poesia femminile mai competitiva con le lotte, le leggi e la scoperta di isole nuove, che sono retaggio degli uomini. Forse è vero, ma qui l'interno è un interno di automobile, e questo rende originale il discorso. Né mancano i colpi d'ala nella sezione successiva, "Foto e flash", dove la dimensione temporale dominante è quella dell'istante del flash, cioè di un eterno presente ribelle a qualsiasi cornice. Nel complesso sono poesie molto gradevoli, queste della prima metà dell'opera, piccoli apologhi giocati su uno spartito leggero di metrica istintiva. Piccoli sprazzi comici, poi, caricature implicite e battute spiritose punteggiano da un capo all'altro il libro. Ma nella seconda metà dell'opera si avverte un deciso incremento di spessore come se l'autrice non avesse più coscienza della macchina e del lessico tecnologico." (Dalla presentazione di Maria Luisa Spaziani)