Dal Libri
Libri di Titolo Dal editi da Mimesis pubblicati nella collana Centro Internazionale Insubrico Studi
Dalla parte di Marx. Per una genealogia dell'epoca contemporanea Papi Fulvio - Mimesis, 2014 - Centro Internazionale Insubrico. Studi
Niente di più inutile e sbagliato quanto il credere di poter ripetere il pensiero di Marx, anche attraverso le più informate e sofisticate trasformazioni letterarie, per comprendere il "dove" e il "come" viviamo. Siamo in un'altra storia. Ma sarebbe teoricamente fuori luogo non comprendere che l'essenziale dell'opera di Marx appare oggi come l'individuazione genealogica di un'epoca storica. Il nostro presente appartiene a una complessa evoluzione del capitale, alle tecnologie produttive nelle modalità del lavoro, a una tragica divisione del mondo, a un rapporto insostenibile con l'ambiente naturale, a nuove forme comunicative, a immaginari collettivi, alla trasformazione degli Stati e dei poteri politici e sociali. La critica (marxiana) è oggi impegnata a mostrare che l'analisi economica deve essere connessa con i fenomeni biologici, sociali, demografici, culturali, religiosi. L'effettualità (marxiana) è la forma e l'obiettivo di un pensiero sempre incompleto e carente, ma costantemente in rapporto con una realtà che occorre simboleggiare correttamente. L'umanesimo (marxiano) può costituire la dimensione etica della tradizione europea nella sua relazione con il mondo.
Dalla ragione assoluta alla razionalità storica. Filosofia senza essere ed essenza Raimondi Francesco Paolo - Mimesis, 2016 - Centro Internazionale Insubrico. Studi
Il tema centrale di questo saggio è il problema della conoscenza, intesa come rappresentazione transattiva del mondo, analizzata a partire dall'immediatezza dell'esperienza percettiva fi no ai livelli più rarefatti del linguaggio, nella sua duplice dimensione di linguaggio ordinario e artificiale, delle teorie scientifiche e dell'astrazione matematica e logica. In tale orizzonte cadono gli antichi concetti dell'essere e delle essenze e con essi cadono le tradizionali idee di ragione assoluta e di verità necessarie ed eterne. L'autore si apre così lo spazio per una più spregiudicata esplorazione della razionalità umana, come costruzione storica di strategie operative e procedurali che per un verso traggono origine dal terreno prerazionale o arazionale del mito e delle credenze radicali e fondanti e per l'altro approdano alle più complesse strategie della ricostruzione scientifica del mondo. In tale ottica egli affronta le tematiche dei rapporti tra mondo naturale e mondo umano e culturale, tra la rigida legge dell'ananke, che è alla base della immodificabilità del passato e del presente, e l'orizzonte di possibilità del futuro, tra le individualità che sono oggetto dell'esperienza privata e le universalità veicolate dalla funzione denominativa e universalizzante del linguaggio, tra significato e valore di verità degli enunciati, tra l'orientazione oggettivistica del pensiero classico e quella soggettivistica del pensiero moderno, tra l'apriorismo delle teorie scientifiche e la pluri-interpretabilità degli esperimenti scientifici, tra il deduttivismo e l'induttivismo, tra la logica del discreto e quella del continuo, tra ordine e disordine, tra casualità e causalità, tra l'infinito come costruzione intellettuale aperta e i transfiniti cantoriani, confutati in quanto totalità compiute. La nostra razionalità storica si definisce in tal modo come il tessuto delle nostre narrazioni del mondo, del nostro modo di tagliarlo e di concettualizzarlo in un intricato intreccio di componenti soggettivo-private e intersoggettivo-culturali. In questa complessa analisi l'autore non manca di entrare continuamente in un confronto dialettico-costruttivo con i più significativi rappresentanti del pensiero contemporaneo che hanno profondamente inciso sulla sua formazione teoretica, da Hume e Kant a Marx, Husserl e Dewey, da Carnap a Cantor, da Nietzsche a Wittgenstein, da Quine e da Putnam a Goodman, da Heisenberg a Kitaigorodskij, da Kuhn e Feyerabend a Lakatos e a Bartley III.