Dal Libri
Libri di Titolo Dal editi da Mimesis pubblicati nella collana Teoria Critica
Dall'uso alternativo del diritto al diritto vivente. Catania 1973-2023. Atti Dimitri N. (Cur.) Maugeri A. M. (Cur.) - Mimesis, 2025 - Teoria Critica
Qual è il rapporto tra il sapere giuridico e il potere? Il giurista è in grado di cogliere le inquietudini della complessità sociale? Quale relazione s'intesse tra testo e contesto, tra il diritto e il suo oggetto? Questi interrogativi, per quanto attuali, non sono inediti. Risalgono infatti al convegno catanese del 1972 sull'Uso alternativo del diritto, che segnò una svolta nel pensiero giuridico italiano nella direzione di riscoprire la politicità insita nel diritto e nel sapere giuridico, inteso anche come fenomeno culturale. L'idea, fortemente sostenuta da Pietro Barcellona, era di mirare a una scienza del diritto capace non solo di elaborare strumenti tecnici, ma anche di compiere scelte politiche coraggiose, restituendo al diritto il suo potere trasformativo. Lungi dall'essere un semplice revival, questo volume ripercorre quell'esperienza alla luce delle sfide contemporanee e dell'avvento del "Diritto vivente". Nei contributi raccolti riaffiora l'urgenza di riconsiderare il "disagio" del giurista, spesso costretto, come osservava Barcellona, a maneggiare un diritto privo di concreta presa sulla realtà, intrappolato in una liturgia di formule "magiche" quanto "vuote". Il libro, guardando al passato, invita a riscoprire la politicità del sapere giuridico e il suo legame con la realtà sociale, sollevando questioni ancora attuali sul ruolo del giurista e sulla funzione del diritto.
Dal fondamento alla fondazione. Hannah Arendt e la libertà degli antichi Lamedica Eugenia - Mimesis, 2016 - Teoria Critica
Ciò che Arendt descriveva come il precipitare della differenza tra pubblico e privato nel dominio ibrido del sociale si sta rivelando oggi, sulla scia di una sempre più integrale fusione di tecnica e natura, come una progressiva indistinzione tra "mondo della vita" e lavoro, produzione e consumo, "agire strumentale" e "agire comunicativo". Individuando nella questione della tecnica il fattore decisivo del "modernismo riluttante" di Arendt, questo studio ne esplora il tanto discusso richiamo all'antichità classica, in special modo romana. Ne emerge un'idea di fondazione tesa tra le dicotomie della metafisica e il post-moderno, e forse post-umano, regno dell'indifferenza bio-tecnologica.