Democrazia Libri
Libri di Titolo Democrazia editi da Rubbettino pubblicati nella collana Saggi
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259923615 Perché pensiamo quello che pensiamo. Anatomia delle opinioni
Democrazia e corporazione in Léon Harmel Marsala Rosanna - Rubbettino, 2021 - Saggi
l nome di Léon Harmel (1829-1915) si può certamente associare alla vicenda storica del cattolicesimo sociale francese dell'Ottocento. Imprenditore e riformatore sociale, Harmel ebbe un ruolo determinante nell'apertura della Chiesa alle problematiche della società moderna. Egli non fu un teorico in senso stretto, né un pensatore politico, bensì un "realizzatore". Eppure la sua figura e la sua opera meritano una specifica attenzione. Sia perché rappresentativo, sul piano della sua stessa biografia personale, di un'epoca di grande transizione intellettuale e sociale, sia perché fu il primo a realizzare nella sua fabbrica laniera in Val des Bois la corporazione cristiana. Sorretto da una sostanziale fiducia nel popolo, Harmel crede che la ricostruzione di una nuova solidarietà di vita può venire solo dal basso; per questo si rivolge direttamente agli operai e al popolo. Fu sempre convinto della necessità di un forte movimento operaio cristiano che acquistasse influsso sulla legislazione e sull'amministrazione, che costruisse dal basso in alto una vita solidale sulla base professionale e che non avesse semplicemente di mira gli interessi economici, ma si proponesse di raggiungere l'autonomia della classe operaia, ricostruita con le sue stesse forze. Questa idea fu perseguita per tutta la vita e portata avanti con l'organizzazione dei consigli di fabbrica, dei circoli cristiani di studi sociali, dei congressi operai e del movimento democratico cristiano.
Democrazia e contenuti di vita. Riflessioni di filosofia politica De Ligio Giulio - Rubbettino, 2018 - Saggi
La democrazia sembra riassumere in Europa la promessa di un'umanità immediata e completa, finalmente consapevole delle illusioni collettive della nostra lunga storia. Le crepe spirituali e materiali delle società in cui il suo principio non incontra oggi più limiti sollevano però delle questioni politiche che fatichiamo ad affrontare direttamente. La giustizia del movimento irresistibile di cui parlava Tocqueville resta ancora evidente per coloro che hanno ricevuto in eredità i crimini della menzogna totalitaria. Tuttavia, la pulsione inattesa di popoli esterni e interni all'Europa svela il ritorno di un altro rimosso, di una questione che parrebbe ineludibile ma che sembriamo considerare democraticamente sospetta. Il nostro principio collettivo sembra infatti prescindere da ogni contenuto nazionale, da ogni proposta religiosa, dagli stessi criteri naturali della filosofia. L'indeterminazione collettiva europea appare allora anche l'effetto volontario di una concezione della democrazia che tendiamo a vedere come l'immagine, non più del tutto credibile, del processo autonomo dell'umanità. Le riflessioni di questo libro affrontano alcune ambivalenze della «democratizzazione » che attraversa l'Europa dal caso eminente del 1968. Accettano di porsi nel vortice del suo circolo vizioso: la democrazia permette di porre la questione delle forme e dei contenuti di vita che il suo movimento rischia di dissolvere. Attraverso un confronto con alcuni filosofi che hanno esplorato le condizioni e i fini della vita politica contemporanea, questo libro continua l'interrogazione della «cosa comune» che sembra in Europa illimitata e sterile.
Democrazia dissociativa De Mucci Raffaele - Rubbettino, 2013 - Saggi
"Democrazia dissociativa" è la metafora di origine neuro-psichiatrica che si è voluto utilizzare per caratterizzare sinteticamente i profili del nostro sistema politico negli ultimi venti anni, dominato dalla contrapposizione ossessiva fra "berlusconismo" e "anti-berlusconismo". In senso esattamente opposto al paradigma di "democrazia consociativa" - raccomandato da Arend Lijphart come forma ottimale di democrazia (e in parte sperimentato nell'Italia di Prima Repubblica) - nel nuovo corso si rompono irreparabilmente i legami di rappresentanza e rappresentatività fra una società che, se non coesa al proprio interno, si presenta tuttavia priva di conflitti irriducibili, e la politica ridotta a un'arena di lotta permanente fra "bande", interamente calata in una logica di potere fine a se stessa. Alla luce di questo schema interpretativo, il pamphlet ripercorre le fasi salienti di sviluppo e agonia della cosiddetta Seconda Repubblica, dal primo governo di centrodestra, guidato da Silvio Berlusconi nel 1994, al recente governo dei tecnici affidato a Mario Monti nel 2011.