Dio Libri
Libri di Titolo Dio editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Narrativa
Prossime uscite della collana Narrativa
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493208 Catalogo di una vita privata
- 9791282452311 Il sacro nucleo di Amtara
- 9791282325127 Bandiere sul Bayou
- 9791282325110 Salvezza
- 9791282083102 La guerra dei dati
- 9791282083089 L'affondo
- 9791282083065 Il tempo imperfetto dell'amore
- 9791281656765 Headlights
- 9791281656758 Le ragazze della valle oscura. Saggi su horror, sopravvivenza e amore
- 9791281656635 Il corso del cuore
Dio è nato in esilio Horia Vintila - Castelvecchi, 2019 - Narrativa
Esiliato da Augusto ai confini orientali del nascente Impero Romano, Ovidio affida la propria amarezza alle pagine di un diario. Le Metamorfosi, il suo capolavoro, ha lasciato un vuoto nella coscienza, e gli dèi sembrano aver abbandonato il mondo. Ma proprio qui, nella terra dei Geti, il poeta coglie i primi bagliori di un nuovo culto e prepara il suo spirito a un ultimo, imprevisto cambiamento. Attraverso la figura di Ovidio - diviso tra la disillusione e il sarcasmo, il desiderio e la poesia - Horia tenta di elaborare l'angoscia dell'esilio a cui lo aveva costretto il regime comunista in Romania. L'intreccio di esperienza personale e dimensione letteraria rendono Dio è nato in esilio un'opera in cui la scrittura diventa testimonianza, il lirismo denuncia politica, e la singolarità di un'esistenza storica assume significato universale. Nel 1960 il libro vinse il Premio Goncourt, che Horia rifiutò in seguito a una campagna denigratoria orchestrata contro di lui dal governo romeno.
Dio è nato in esilio Horia Vintila - Castelvecchi, 2015 - Narrativa
Esiliato da Augusto ai confini orientali del nascente Impero Romano, sull'attuale Mar Nero, Publio Ovidio Nasone affida la propria amarezza alle pagine di un diario. Le Metamorfosi, il suo capolavoro, hanno lasciato un vuoto nella coscienza, e gli dèi sembrano aver abbandonato il mondo. Ma proprio qui, nella terra dei Geti, il poeta coglie i primi bagliori di un nuovo culto e prepara il suo spirito a un ultimo, imprevisto cambiamento. Attraverso la figura di Ovidio - diviso tra la disillusione e il sarcasmo, il desiderio e la poesia - Vintila Horia tenta di elaborare l'angoscia dell'esilio a cui lo aveva costretto il regime comunista in Romania. L'intreccio di esperienza personale e dimensione letteraria rendono "Dio è nato in esilio" un'opera in cui la scrittura diventa testimonianza, il lirismo denuncia politica e la singolarità di un'esistenza storica assume un significato universale. Nel 1960 il libro vinse il Premio Goncourt, che Horia rifiutò in seguito a una campagna denigratoria orchestrata contro di lui dal governo romeno.