Due Libri
Libri di Titolo Due editi da Einaudi pubblicati nella collana Einaudi Stile Libero Big
Due come loro Marsullo Marco - Einaudi, 2018 - Einaudi. Stile Libero Big
Un impiegato del ramo suicidi al servizio di Dio e del Diavolo. Una commedia folle e irriverente sulle nostre debolezze, i nostri vizi, le nostre paure. E la nostra atavica fame d'amore. Shep ha trentasei anni, un'ex fidanzata di nome Viola, della quale è ancora perdutamente innamorato, e una professione insolita. Si occupa degli aspiranti suicidi e lo fa per conto di Dio, all'insaputa del Diavolo, ma anche per conto del Diavolo, di nascosto da Dio. È lui a decidere di volta in volta chi salvare dalle fiamme dell'Inferno. Riceve ogni mese una lista con i nomi, il luogo, la data e l'ora del suicidio. Tutto sembra andare alla grande finché nella lista non compare il nuovo fidanzato di Viola: un avvocatuccio stempiato sulla quarantina, buon partito per il desiderio di sistemarsi di lei. Shep esulta all'idea di accompagnare alla morte il suo rivale, così da potersi riprendere Viola. Però gli balza in testa una domanda: perché una persona in apparenza senza segreti vuole ammazzarsi? È allora che comincia la sua indagine.
Due anni senza gloria 1943-1945 Terzi Lodovico - Einaudi, 2011 - Einaudi. Stile Libero Big
"È la misura di queste pagine, la misura dello stile, a incantare e a rendere questo testo un piccolo gioiello all'interno della vastissima memorialistica degli anni di guerra, forse giunto fuori tempo ma forse proprio per questo dotato dell'insolita grazia di accostare alle incertezze e asperità di quegli anni anche chi non li ha vissuti... La limpidezza della scrittura nella ricostruzione della complessità degli eventi, dell'incertezza dei percorsi pubblici e privati suoi e di tutti è il dono più inatteso e benvenuto di questo testo". Goffredo Fofi
Due soldati Roslund Anders Hellström Börge - Einaudi, 2012 - Einaudi. Stile Libero Big
"Ragazzini che diventavano resoconti, dossier e inchieste, ragazzini che un paio d'anni dopo essersi inventati un nome e avere cominciato a commettere crimini in gruppo erano stati spostati in un faldone blu o verde su una delle scrivanie della sezione anti bande criminali per essere tenuti d'occhio e sorvegliati regolarmente, ragazzini che un paio d'anni dopo venivano sistemati come volti in fondo alla seconda parete più grande destinata alle organizzazioni pericolose e violente, ragazzini che venivano spostati più in alto fino alla prima parete più grande, occupando quel posto che nella gerarchia interna della polizia apparteneva a quelli che comandavano e che in quel momento erano considerati i più pericolosi e violenti, la punta della criminalità organizzata".