Eleonora Libri
Libri di Titolo Eleonora editi da Kimerik pubblicati nella collana Percorsi
Prossime uscite della collana Percorsi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259964984 Cammini di Francesco
- 9791259964786 La Via Silente. In bicicletta nel parco del Cilento
- 9791259962171 La strada delle abbazie. 130 chilometri a piedi alle porte di Milano
- 9788861897731 La via Romea germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini
- 9788815398147 Le midterm elections nel sistema costituzionale statunitense
- 9788815398130 La rifondazione dell'autonomia
- 9788815398123 Da utili invasori ad altri cittadini
- 9788815398116 Noi qui ci sentiamo a casa
- 9788815398109 Eredità e attualità di Giovanni Sartori
- 9788815398093 Libertà nell'arte e libertà dell'arte
Eleonora Bardassi baronessa di Ficarra. Mario Tomasi antenato del Gattopardo. Eufrosina Corbera di Palermo. Amori travolgenti e folli della nobiltà Valenti Francesco - Kimerik, 2025 - Percorsi
Romanzo coinvolgente, racconta amori appassionati e tragici, legati a due baronesse siciliane, Eleonora Bardassi ed Eufrosina Corbera, la donna più bella ed elegante che esisteva allora in Sicilia. È anche un romanzo-documento che ci rivela un'epoca e una società siciliana incredibile e del tutto sconosciuta. Per alcuni aspetti è anche una bomba letteraria, poiché uno dei co-protagonisti, Mario Tomasi da Capua, è realmente il capostipite del famoso Gattopardo (cioè del principe don Fabrizio, antenato dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa). Mario venne in Sicilia al seguito del principe romano Marco Antonio Colonna. Si scopre che non era un principe, e nemmeno nobile, bensì un giovane squattrinato e spregiudicato, di astuzia diabolica. Si arricchì con atti spregevoli e agghiaccianti. Nel romanzo-rivelazione è spiegato come diventò ricchissimo e nobile. L'autore ci informa che il grande scrittore francese Stendhal, nell'800, durante il suo soggiorno a Roma ebbe notizia di alcuni di questi fatti successi in Sicilia e a Roma, alla fine del 1500, e ne fu così colpito da volerli narrare per inserirli nelle Cronache Italiane, ma l'insufficienza di dati (che Valenti ha trovato) lo costrinse a rinunziare. Per conoscere tutti gli avvenimenti avrebbe dovuto eseguire ricerche soprattutto in Sicilia: a Palermo, a Licata, a Martini, a Ficarra, a Naso, a Capo d'Orlando, a Raccuja, a Tortorici, ecc. Il fatto che Stendhal (e un secolo dopo anche Sciascia), avrebbero voluto scrivere questa storia, è un motivo in più che rende irresistibile la lettura di quest'opera.
Eleonora Bardassi baronessa di Ficarra. Passioni proibite e segreti della nobiltà siciliana Valenti Francesco - Kimerik, 2025 - Percorsi
Romanzo coinvolgente, racconta amori appassionati e tragici, legati a due baronesse siciliane, Eleonora Bardassi ed Eufrosina Corbera, la donna più bella ed elegante che esisteva allora in Sicilia. È anche un romanzo-documento che ci rivela un'epoca e una società siciliana incredibile e del tutto sconosciuta. Per alcuni aspetti è anche una bomba letteraria, poiché uno dei co-protagonisti, Mario Tomasi da Capua, è realmente il capostipite del famoso Gattopardo (cioè del principe don Fabrizio, antenato dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa). Mario venne in Sicilia al seguito del principe romano Marco Antonio Colonna. Si scopre che non era un principe, e nemmeno nobile, bensì un giovane squattrinato e spregiudicato, di astuzia diabolica. Si arricchì con atti spregevoli e agghiaccianti. Nel romanzo-rivelazione è spiegato come diventò ricchissimo e nobile. L'autore ci informa che il grande scrittore francese Stendhal, nell'800, durante il suo soggiorno a Roma ebbe notizia di alcuni di questi fatti successi in Sicilia e a Roma, alla fine del 1500, e ne fu così colpito da volerli narrare per inserirli nelle Cronache Italiane, ma l'insufficienza di dati (che Valenti ha trovato) lo costrinse a rinunziare. Per conoscere tutti gli avvenimenti avrebbe dovuto eseguire ricerche soprattutto in Sicilia: a Palermo, a Licata, a Martini, a Ficarra, a Naso, a Capo d'Orlando, a Raccuja, a Tortorici, ecc. Il fatto che Stendhal (e un secolo dopo anche Sciascia), avrebbero voluto scrivere questa storia, è un motivo in più che rende irresistibile la lettura di quest'opera.