G Libri
Libri di Titolo G editi da Centro Studi Antoniani pubblicati nella collana Centro Studi Antoniani
Giovanni Angeli. Lettere dal Sant'Ufficio di Roma all'Inquisizione di Padova (1567-1660). Con nuovi documenti sulla carcerazione padovana di Tommaso Campanella... Poppi A. (Cur.) - Centro Studi Antoniani, 2013 - Centro Studi Antoniani
L'archivio dell'Inquisizione di Padova fu bruciato il 17 luglio 1797 dalla municipalità alle dipendenze dell'esercito francese di occupazione; il manoscritto 737 della Biblioteca Antoniana è l'unico testo superstite che getta ora qualche luce sull'attività plurisecolare di quel tribunale della fede. Fu compilato dall'inquisitore toscano Giovanni Angeli nei mesi iniziali del suo servizio padovano nel 1659 quale prontuario per il suo lavoro giornaliero e contiene il regesto di centinaia di lettere e di altri documenti inviati a Padova dalla Congregazione romana del Sant'Ufficio dal 1567 al 1660 con direttive, valutazioni, riprensioni concernenti processi di imputati in corso in questa Inquisizione. Poiché a motivo del segreto d'ufficio padre Angeli si limita a segnare la pagina e il numero del registro dell'archivio, però omette costantemente il nome degli inquisiti e appunta raramente la data di emissione, nella trascrizione del manoscritto il curatore ha cercato di datare e contestualizzare, per quanto possibile, i documenti attingendo a diverse fonti edite e inedite, sia romane sia locali.
Giovanni Tebaldini (1864-1952) e la restituzione della musica antica Dessì P. (Cur.) Lovato A. (Cur.) - Centro Studi Antoniani, 2017 - Centro Studi Antoniani
Il volume presenta gli Atti della giornata di studio tenuta presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova, dedicata alla figura di Giovanni Tebaldini (1864-1952) per alcuni anni Maestro di Cappella nella basilica di Sant'Antonio di Padova e poi direttore del Conservatorio di Parma. I contributi evidenziano la sua attività e l'impegno nel recupero della musica antica nel contesto del rinnovamento culturale e liturgico del tempo.
Gosmario da Verona. Lettera sul bene dell'anima Ferrarini E. (Cur.) - Centro Studi Antoniani, 2020 - Centro Studi Antoniani
Il volume presenta l'edizione critica dell'inedita Littera de bono animae del francescano Gosmario da Verona. Il testo, databile al 1306, ci è stato trasmesso da un solo manoscritto, il n. 325 della Biblioteca 'Città di Arezzo'. L'opera è l'unica parte rimastaci della corrispondenza tra il frate veronese e il beato Rinaldo da Concoregio, arcivescovo di Ravenna nell'età di Dante (1303-1321): all'atto della sua elezione alla prestigiosa cattedra ravennate, Rinaldo si era rivolto al frate Gosmario, lettore in teologia, per chiedere consigli e indirizzi spirituali che lo guidassero nel suo nuovo e impegnativo ministero. L'ampia introduzione tenta una ricostruzione dell'ambiente culturale del convento veronese di San Fermo, cui apparteneva Gosmario, e traccia un profilo biografico dell'arcivescovo Rinaldo, noto per la sua vicinanza agli ambienti francescani (ebbe un ruolo nei lavori preparatori che portarono alla costituzione Exivi de paradiso e consacrò la cappella delle Stimmate annessa al santuario della Verna); Rinaldo è ricordato anche per l'equilibrio e la tolleranza da lui dimostrate nel processo contro i Templari dell'Italia settentrionale. L'opera di Gosmario, che è una vasta compilazione dal grande commento ai Salmi di sant'Agostino, costituisce, inoltre, una preziosa testimonianza della predilezione per la teologia e l'esegesi agostiniana nelle scuole dei Minori fra XIII e XIV secolo. Prefazione Emanuele Fontana.