G Libri
Libri di Titolo G editi da Solfanelli pubblicati nella collana Saperi
Giuseppe Bottai Vassallo Piero - Solfanelli, 2014 - Saperi
In un'epoca segnata dalla depravazione della politica moderna e dalla inarrestabile baldoria degli usurai, la riforma corporativa dello Stato, elaborata nella Normale di Pisa, offre un termine di paragone utile agli studiosi seriamente impegnati nella ricerca di una via d'uscita dall'angoscioso/soffocante tunnel mondialista. Di qui la proposta di riabilitare il pensiero di Giuseppe Bottai, il politologo, che aveva svelato le ragioni del primato del cattolicesimo nell'esperienza fascista. Negli anni Cinquanta, Bottai avrebbe potuto dare un senso al partito post-fascista, sottraendolo alla solitudine sognante un'anacronistica alternativa di sistema, prima di adeguarlo al compito di riformare la democrazia liberale.
Guardia di ferro. La legione dell'Arcangelo Michele Rizza Paolo - Solfanelli, 2009 - Saperi
Nato al di fuori dei consueti e convenzionali schemi classificatori propri della politologia corrente, il Legionarismo romeno si profila come perfetta sintesi fra le ragioni di una aristocratica milizia civile e i canoni di una rigorosa disciplina spirituale. La singolarità dell'esperienza che ha animato le vicende della Legione e del suo Capo, si riflette nel riconoscimento del primato della vocazione ad una spiritualità cristianamente vissuta sulle multiformi contingenze politiche. La denuncia del materialismo moderno e delle sue coerenti manifestazioni ideologiche, è la principale connotazione dottrinaria di uno straordinario fenomeno che, a dispetto dei polemici silenzi e dei faziosi travisamenti perpetrati dalla cultura dominante, serba nitidamente i caratteri di una incomparabile testimonianza ideale.
Giano Accame. Nella storia e nella cultura del Novecento Garibaldi Luciano - Solfanelli, 2019 - Saperi
«Nato a Stoccarda nel 1928 da madre tedesca e padre italiano, il 25 aprile 1945, all'età di diciassette anni non ancora compiuti, Giano Accame si arruolò volontario nella Marina della RSI. Ma la sera di quel giorno fatale fu catturato dai partigiani. Per sua fortuna, la formazione che lo aveva imprigionato non era formata soltanto da comunisti. Così, riuscì a salvare la pelle. Aderì, fin dalla sua fondazione, al MSI per poi lasciarlo nel 1956, stanco delle polemiche interne, e preferendo impegnarsi nel giornalismo, sua grande passione. Divenuto presto una delle più seguite firme de "Il Borghese" e di varie altre testate, gli fu affidata la direzione del "Secolo d'Italia" dal 1988 al 1990. Chiamato a dirigere "Nuova Repubblica", il settimanale fondato da Randolfo Pacciardi, divenne segretario nazionale dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica. Suoi punti fermi: portare avanti gli ideali di patria e giustizia sociale; perseguire la pacificazione. Questo libro è un omaggio postumo a un grande italiano che predicò la comprensione quando, per fare carriera politica, era richiesto l'odio: dagli anni giovanili a Genova, agli anni della maturità a Roma. Una figura da riscoprire in questo periodo di incertezze.»