G Libri
Libri di Titolo G editi da Webster Press pubblicati nella collana Saggistica
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493048 Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan. Vol. 1
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
- 9791254782637 Rudolf Steiner
- 9788899156244 Interventi psico-sociali contro il bullismo
- 9788898827336 Idioti dell'orrore. Indagine su stragisti di massa e subculture digitali
Gaio Giulio Cesare. Politico, condottiero, oratore, scrittore e dittatore Delle Donne Giovanni - Webster Press, 2018 - Saggistica
Gaio Giulio Cesare è stato celebrato come oratore. Cicerone racconta che parlava in pubblico in modo vivace, nobile e maestoso. Le sue opere sono esemplari per l'eleganza e la purezza della lingua, ma anche per la linearità della composizione. È ricordato anche come eccellente condottiero. Le fonti concordano nel riconoscergli grande abilità a manovrare il proprio esercito con rapidità e, se necessario, con temerarietà. Egli conosceva gli uomini e sapeva assegnare a ciascuno il posto più consono alle sue qualità. Oltre che grande oratore, letterato e condottiero, Cesare era anche, e soprattutto, un perfetto uomo di stato, dotato di una formidabile capacità creatrice, di un'intelligenza fuori dal comune e di una smisurata capacità di esecuzione. Egli era, dunque, uomo di pensiero e di azione, capace di crudeltà e di perdono, ambizioso, determinato, spregiudicato e coraggioso.
Garibaldi. L'uomo e il condottiero Delle Donne Giovanni - Webster Press, 2012 - Saggistica
Garibaldi. L'uomo e il condottiero - Webster Press
Giovanni delle Bande Nere. L'uomo e il condottiero Delle Donne Giovanni - Webster Press, 2016 - Saggistica
Pietro Aretino definì Giovanni delle Bande Nere "macchina di novella ferocia" e se si osservano le fessure per gli occhi della splendida e spaventosa armatura del condottiero esposta oggi nel Museo Stibbert di Firenze, se ne deduce facilmente la conferma. Giovanni amava la battaglia per dimostrare il suo coraggio, prevalere sui nemici e coprirsi di gloria. Ugo Foscolo scrive di lui: "Morì sul campo di battaglia, nel fior dell'età, procacciando con la sua fama il trono della Toscana al suo figliuolo Cosimo, primo granduca. Ma chi fra i nostri scrittori celebrò il nome di questo giovine eroe? Per coronare una tomba italiana, io debbo cogliere i fiori in terre straniere". Il granduca di Toscana Cosimo I ebbe una profonda venerazione per il padre e, seguendo l'iconografia metastorica della classicità romana, volle immortalarlo come il più grande condottiero del XVI secolo, stratega eccellente, trasgressivo e innovatore, che la cultura di fine secolo avrebbe finalmente accettato e celebrato. Per glorificare il grande condottiero, Cosimo gli dedicò una sala in Palazzo Vecchio, la sala di Giovanni delle Bande Nere, e volle che fosse affrescata dai più grandi pittori del tempo.