Gi Libri
Libri di Titolo Gi editi da Electa pubblicati nella collana Arti Fig Cat Mostra
Giuseppe Penone. Gesti universali. Ediz. illustrata Stocchi F. (Cur.) - Electa, 2023 - Arti Fig.Cat.Mostra
Il volume è edito in occasione della mostra a cura di Francesco Stocchi allestita a Roma presso la Galleria Borghese dal 14 marzo al 28 maggio 2023 e restituisce la duplice opportunità di confrontare la rappresentazione della natura con il tempo storico, unita a quella di iscrivere opere organiche all'interno di una dimensione minerale. La mostra e il volume propongono opere allestite in quattro sale del museo (Salone di Mariano Rossi, Sala di Apollo e Dafne, Sala degli Imperatori e Sala di Enea e Anchise) e nei giardini adiacenti, descrivendo un flusso osmotico fra la materia organica e le sale interne nonché fra le opere di bronzo e la ricchezza botanica del giardino. Quelli di Penone non sono interventi di opere disposte per abbellire un luogo, ma piuttosto presentano un'interrogazione sulla scultura, la sua evoluzione storica e il suo carattere di immutata vitalità. Questa ricerca è elemento centrale nel lavoro dell'artista, "idea prima e più semplice di vitalità, di cultura, di scultura" e, al contempo, rinnova l'articolazione linguistica tra il paesaggio e la scultura, già presente nella statuaria antica e nella Galleria Borghese, luogo unico al mondo.
Giuseppe Penone. Universal gestures. Ediz. illustrata Stocchi F. (Cur.) - Electa, 2023 - Arti Fig.Cat.Mostra
Il volume è edito in occasione della mostra a cura di Francesco Stocchi allestita a Roma presso la Galleria Borghese dal 14 marzo al 28 maggio 2023 e restituisce la duplice opportunità di confrontare la rappresentazione della natura con il tempo storico, unita a quella di iscrivere opere organiche all'interno di una dimensione minerale. La mostra e il volume propongono opere allestite in quattro sale del museo (Salone di Mariano Rossi, Sala di Apollo e Dafne, Sala degli Imperatori e Sala di Enea e Anchise) e nei giardini adiacenti, descrivendo un flusso osmotico fra la materia organica e le sale interne nonché fra le opere di bronzo e la ricchezza botanica del giardino. Quelli di Penone non sono interventi di opere disposte per abbellire un luogo, ma piuttosto presentano un'interrogazione sulla scultura, la sua evoluzione storica e il suo carattere di immutata vitalità. Questa ricerca è elemento centrale nel lavoro dell'artista, "idea prima e più semplice di vitalità, di cultura, di scultura" e, al contempo, rinnova l'articolazione linguistica tra il paesaggio e la scultura, già presente nella statuaria antica e nella Galleria Borghese, luogo unico al mondo.
Giovan Battista Scultori. Intagliator di stampe e scultore eccellente. Ediz. illustrata L'occaso Stefano - Electa, 2024 - Arti Fig.Cat.Mostra
Il volume accompagna la mostra allestita a Mantova presso il Museo di Palazzo Ducale dal 20 aprile al 21 luglio 2024 su Giovan Battista Scultori, una figura di eccezionale interesse per la nascita della scuola mantovana d'incisione del XVI secolo. Nell'Italia del Cinquecento il nome di Giovan Battista "Scultori" (1503-1575), allievo di Giulio Romano, era noto in tutta la Penisola e le sue vicende private - almeno in un caso, l'arresto nel 1567 da parte dell'Inquisizione - destarono scalpore. Fu, oltreché incisore, anche abile stuccatore, scultore della pietra, intagliatore e bronzista, diffondendo l'arte mantovana in vari centri italiani e non solo. La mostra e il catalogo che la accompagna affrontano, non potendo sempre risolvere, alcuni enigmi, tra cui il rapporto tra maestro e allievo, ossia tra Giulio Romano e Scultori; il ruolo nell'invenzione delle stampe di un altro importante protagonista del XVI secolo, Giovan Battista Bertani e, infine, le finalità ultime delle stampe stesse, forse concepite più come prova di abilità, come biglietto da visita, che non con effettive finalità commerciali. L'esposizione riunisce per la prima volta tutte le incisioni di Scultori, insieme ad altre dubitativamente a lui riferite, a tre sue lastre su rame, a oggetti d'oreficeria a lui collegati e ad alcune incisioni di Giorgio Ghisi, il suo abilissimo allievo.