Gi Libri
Libri di Titolo Gi editi da La Vita Felice pubblicati nella collana Labirinti
Prossime uscite della collana Labirinti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257980139 Luoghi dove una non è...
- 9791257980085 Poesie di Svendborg
- 9791257980078 Piantaggine e anno domini MCMXXI
- 9791257980023 L'amore e la furia
- 9788893469784 I quaderni di Voronez
- 9788893469586 Poesie del fiume Wang
- 9788893469517 Citrâ?gadâ
- 9788893469043 Se rosa è la gota, narciso è lo sguardo
- 9788885772816 Alibi
- 9788865486955 Epoche e storia. Attraversando Marx e Heidegger
Giubilo al tempo del raccolto. Poesie scelte 1863-1888. Testo inglese a fronte Hopkins Gerard Manley Azzola C. (Cur.) - La Vita Felice, 2022 - Labirinti
«Poeta intensamente sperimentale, Hopkins conia parole, le infila nel ritmo "a salti", il running rhythm, o sprung rhythm, nel redeeming power della parola, come egli stesso lascia scritto. Si avvale anche del comune ten-syllable o five-foot verse, rhymed o blank, versi rimati o sciolti. Come in Shakespeare, come in Milton, come in Donne, così in Hopkins domina la pietrosa parola sassone, Saxon words come first, parola-oggetto, nel senso della poesia "metafisica" inglese della quale Hopkins sfrutta tutte le possibilità, flettendola fino allo spasimo. Poeta arduo, pulsionale, oratoriale, quaresimale, sincretista, sacro e profano, Hopkins, sacerdote, predicatore, docente a Dublino, arditamente avanza il concetto di individually-distinctive form, "forma individuante", sul tema di Duns Scotus, per cui poté coniare il termine inscape, "paesaggio interiore", che gli ispirò instress, "energia psichica", saturazione dei sensi, delle cose che in noi accadono, noi accadiamo, nel processo di individuazione. Non si tratta di personalizzazione, ma di individuazione: "ipseità" in inglese corrisponde, su suggerimento dell'Autore, a itness, thisness.» (Claudia Azzola)
Gitanjali. Con testo Bengalese a fronte Tagore Rabindranath Rigon M. (Cur.) - La Vita Felice, 2020 - Labirinti
Gitanjali, che significa "offerta di canti", è una raccolta di poesie scritte originariamente in lingua bengalese, tra il 1906 e il 1910. Le liriche qui raccolte si rivolgono sempre a un destinatario preciso - ora chiamato "maestro", ora "signore", "re", "sole" e perfino "amico" -: dio. Il dio di Tagore, identificabile con Krishna fanciullo, tuttavia, è allegro, gioviale, perfino giocoso. A lui Tagore si rivolge con un tono confidenziale, tanto affettuoso da apparire simile a una relazione amorosa. Per quanto giochi e si faccia "desiderare", il dio presente nelle poesie di Gitanjali, però, non è mai un'entità indifferente e distante: si avvicina all'uomo, questa creatura transitoria e imperfetta, per offrire il suo amore; sorride al fianco del poeta, gli chiede di cantare, gli fa percepire la sua presenza e il rumore dei suoi passi. Nelle poesie del Gitanjali sono presenti, oltre al rapporto tra il dio e il poeta, anche temi più popolari: la siccità della terra, le miserie della gente bengalese, l'arretratezza culturale del Bengala.