Gi Libri
Libri di Titolo Gi editi da Libria pubblicati nella collana Mosaico
Prossime uscite della collana Mosaico
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885562257 Il genere femminile tra affermazione antropologica e negazione woke
Girotondo delle forze. Avventure nel pensiero che costruisce Masiero Roberto Zannoner David - Libria, 2022 - Mosaico
Piero e Lana sono due gemelli con tanta voglia di divertirsi e qualche problema con le costruzioni: i loro castelli di carte non raggiungono mai il secondo piano ed i fortini di sabbia che costruiscono in riva al mare scompaiono sempre nel tempo di una notte. Un giorno, però, incontrano un misterioso maestro che li porta con sé in una fantastica avventura nell'arte del costruire. In un vertiginoso girotondo, i tre personaggi incontreranno ponti sospesi che funzionano come altalene per giganti e torri infinitamente alte, fatte interamente con i pezzi del meccano. Penetreranno così i segreti del pensiero che costruisce, fino a confrontarsi con alcuni dei suoi protagonisti indiscussi, da Leonardo e Galileo sino a Soufflot, Eiffel, Mies o Le Corbusier. Per la prima volta un libro dedicato a chi vuole avvicinarsi alla scienza delle costruzioni e al pensiero che ne costituisce il fondamento con passo leggero, evitando che i propri castelli di carte crollino al primo soffio di vento.
Giannozzo Manetti e la nuova Roma di Nicolò V. Mito e realtà di un grande piano urbano Borsi Stefano - Libria, 2024 - Mosaico
Redatta probabilmente nel 1454-1455, e presentata come diretto e non troppo celato invito al nuovo pontefice Callisto III a dar seguito ai grandi disegni del predecessore, in un momento in cui tale continuità è avvertita dall'autore come palesemente minacciata, la "Vita ac gestis Nicolai Quinti summi pontificis" di Giannozzo Manetti concede grande spazio all'architettura e alle trasformazioni di Roma volute dal pontefice.
Giorgios Papaevangeliu. Disegno e progetto Porqueddu L. (Cur.) - Libria, 2019 - Mosaico
Giorgios Papaevangeliu è uno degli architetti i quali, pur utilizzando in modo chiaro e preciso gli strumenti del digitale, nutrono il loro immaginario architettonico attraverso una visione del mondo e dell'architettura alimentata dal disegno manuale. Dotato di un evidente talento naturale egli non si è fatto ingannare dalla nativa capacità di disegnare, ma si è dedicato con assiduità a decostruire e a ricostruire il proprio modo di disegnare, rendendolo originale e consapevole, il proprio immaginario grafico e la sua strumentazione manuale, conferendo a questa una solidità concettuale e una tecnica sempre più approfondita. Il percorso di Giorgios Papaevangeliu si è configurato finora come un'interrogazione costante sull'architettura antica, forse alla ricerca di una relazione per lui ancora in parte segreta tra questa e l'architettura contemporanea.