Guy Debord Libri
Libri di Titolo Guy Debord editi da Mimesis pubblicati nella collana Il Caffe Dei Filosofi
Prossime uscite della collana Il Caffe Dei Filosofi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333724 La filosofia di Lara Croft
- 9791222332352 Tutta colpa di Bobo. Sergio Staino e la sinistra italiana
Guy Debord un filosofo sovversivo. Per una critica radicale della civiltà dello spettacolo e la rivolta della gioia dell'internazionale situazionista Bertelli Pino - Mimesis, 2015 - Il Caffè Dei Filosofi
La scrittura di questo pamphlet sulla filosofia sovversiva di Guy Debord e l'Internazionale Situazionista è composta secondo la strategia del ragno: molti sono i fili, i ritorni, le citazioni di altri nostri studi sulla bandiglia situazionista che qui abbiamo ripreso, rovesciato, détournato. L'architettura comunicazionale è quella del motto di spirito, del witz, del calembour... a memoria di ubriaco non si era vista tanta insolenza espressiva se non nelle opere di Villon, Rebelais, Céline e negli atti concreti della Banda Bonnot. Sovente il linguaggio, le metafore, le allusioni non escono dal vocabolario, ma sono ripresi dalla strada. Del resto - come sosteneva Debord i gitani, gli indiani d'America, gli anarca... considerano a ragione che la verità non vada mai detta se non nella propria lingua, perché in quella del nemico regna la menzogna.
Guy Debord. Anche il cinema è da distruggere. Sul cinema sovversivo di un filosofo dell'eresia e commentari sulla macchina/cinema Bertelli Pino - Mimesis, 2015 - Il Caffè Dei Filosofi
In questo pamphlet sul cinema sovversivo di Guy Debord, l'opera cinematografica (e scritturale) del filosofo francese è stata rivisitata nelle pieghe affabulative più estreme e ogni film passato alla moviola... È lo studio sul cinema di Debord più approfondito e insolente mai compiuto in tempi di ignoranza culturale o di credenze politiche oscurantiste... Frutto di anni vissuti in adesione e fraternità con Debord (amico e compagno di lotte in Italia negli anni '70, per le quali fu espulso come persona indesiderabile) e l'Internazionale Situazionista. Non è un lavoro di restaurazione né di celebrazione di un "mito" (compreso male o interpretato peggio), è un canto d'amore per una generazione maledetta che ha preso i propri sogni per la realtà e cercato di portare l'immaginazione al potere, non per possederlo ma per meglio distruggerlo. Far retrocedere dappertutto l'infelicità. Come diceva il maestro: "Non ho veramente ambito ad alcuna sorta di virtù, tranne forse a quella d'aver pensato che solo alcuni crimini di un genere nuovo, di cui certamente non si era potuto udire nel passato, avrebbero potuto non essere indegni di me". Va detto: molti di coloro che nel corso degli anni ho ben conosciuto avevano soggiornato nelle prigioni di diversi paesi... Alcuni certo per ragioni politiche, altri per reati o crimini di diritto comune... Ho quindi conosciuto soprattutto poeti, poveri e ribelli. Buona visione. Prefazione di Enrico Ghezzi.