Io Libri
Libri di Titolo Io editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Frangenti
Prossime uscite della collana Frangenti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257910228 Rachel Bespaloff. L'umanesimo contro la barbarie
- 9791257910204 Futuro. Manuale di istruzioni
- 9791256149773 Madri, mostri, macchine
- 9791256149629 Lo sguardo perduto. All'origine dell'arte parietale animale
Io voglio onestà. Contro le menzogne del cristianesimo ufficiale Kierkegaard Søren Tavilla I. (Cur.) - Castelvecchi, 2022 - Frangenti
Tra il dicembre 1854 e il maggio 1855, Kierkegaard pubblica sul quotidiano danese «La Patria» una serie di articoli nei quali polemizza con la cristianità ufficiale e i suoi rappresentanti che pretendono di essere considerati autentici testimoni del Vangelo senza tuttavia rinunciare alla mondanità e ai benefici statali di cui godono. A questi articoli si aggiunge "Questo dev'essere detto; lo si dica dunque", un opuscolo che anticipa di un solo giorno l'uscita del primo numero de «L'istante», l'organo di stampa pensato dal filosofo per dare voce al proprio risentimento verso una situazione che non esita a definire «un prendersi gioco di Dio». In prima traduzione italiana, gli scritti con cui Kierkegaard compie l'estremo tentativo di suscitare nei suoi contemporanei la coscienza dell'infinita differenza qualitativa tra l'uomo e Dio. Introduzione di Alberto Siclari.
Io sono io. Per una criminologia critica femminista Smaus Gerlinda Fest J. (Cur.) Pali B. (Cur.) Trenz H. (Cur.) - Castelvecchi, 2024 - Frangenti
La criminologia è ideologia, non scienza. È un sapere che sostiene «ideologicamente l'apparato disciplinare del diritto penale», funzionale al capitalismo e al dominio maschile. Decostruire il diritto penale in quanto sistema di controllo e di potere è il programma della «criminologia critica femminista», di cui Gerlinda Smaus è stata una tra i massimi esponenti. A partire dalle contraddizioni dell'ordinamento giuridico - dove «si manifesta in forma concentrata il potere dello Stato repressivo» - lo sguardo sociologico e situato di Smaus si estende al sessismo della giurisprudenza e della dottrina giuridica, alla divisione dei ruoli nelle strutture carcerarie, ai rapporti di potere all'interno della sfera familiare. La lente del "genere" fa così emergere le ombre degli apparati sanzionatori e della criminalità femminile, mettendo in luce i limiti delle teorie fondate sulla biologia o sul carattere dei criminali. Repressione, ingiustizia, disuguaglianza: il diritto penale non è che uno strumento con cui le classi dominanti mantengono lo status quo e addestrano «mogli affidabili di proletari affidabili». Lo dimostrano le crescenti tendenze punitive in Italia e in Europa, alle quali la sociologia critica di Smaus risponde promuovendo una nuova alleanza tra femminismo e abolizionismo carcerario, con l'obiettivo di sovvertire, una volta per tutte, l'ordine patriarcale e maschile.