Io Libri
Libri di Titolo Io editi da Guida pubblicati nella collana Lente D Ingrandimento
Io vedo il mare. La vera storia di Simon Gautier che si smarrì con Dostoevskij su un sentiero del Cilento Maurelli Luca - Guida, 2021 - Lente D'ingrandimento
Un giovane uomo è steso, con il viso al sole, privo di sensi, nascosto alla vista dai cespugli, a poche decine di metri dalle spiagge incontaminate e affollate dove ogni giorno barconi e yacht scaricano turisti in arrivo da tutta Europa in uno dei tratti di costa più belli del sud Italia. È Simon Gautier, 27 anni, francese, dottorando in Storia dell'Arte alla Sorbona, scomparso l'8 agosto del 2019 su un costone roccioso di San Giovanni a Piro, nel Golfo di Policastro: è arrivato lì in treno per fare trekking e ha provato a tornare a Napoli a piedi, col solo zaino in spalla, ma nella ricerca del sentiero migliore si è perso per poi cadere da uno sperone di roccia e spezzarsi le gambe. Una drammatica telefonata al 118 sconvolge l'estate italiana: Simon, con voce flebile, chiede aiuto da un luogo misterioso. Partono le ricerche, la comunità cilentana si mobilita, pastori, volontari e pescatori si uniscono alle forze dell'ordine, qualcuno organizza una messa, in piazza, per chiedere alla Madonna di aiutarli a trovare Simon, invano. Cosa è accaduto davvero a Simon Gautier? Chi era e dove voleva andare? Perché si è perso ed è caduto?
Io non mi faccio male. L'infortunio e la sua soggettività Altobelli Francesco - Guida, 2020 - Lente D'ingrandimento
«La globalizzazione ha devastato il nostro cervello e tutto il pianeta... Avevo intenzione di scrivere questa affermazione nelle conclusioni di questo libro, ma, a quel tempo, ancora non sapevamo che un microrganismo virale di nome COVID 19 avrebbe cambiato, forse per sempre, le nostre abitudini. Nel giro di una settimana si è fermato il mondo, in soli due mesi, i fiumi sono tornati nuovamente limpidi, l'aria è tornata ovunque respirabile, nei nostri mari è stata nuovamente riscontrata la presenza di pesci che non si vedevano più da tempo. E pure, io, anche senza poter minimamente sospettare tutto quello che poi sarebbe accaduto, avevo già scritto nel mio libro: come se in giro per il globo si fosse liberata una polverina di "dissolvenza". Meglio potremmo dire: siamo miliardi di perle sparse, abbiamo smarrito la "fibra" che ci teneva unite, in questo globo imbrigliato di fibre. Mi riferivo a quelle corse sfrenate, che sono divenute tipiche del nostro tempo, e pensavo che, a breve, non avremmo più avuto nemmeno il tempo di respirare. Grazie al "COVID 19" (si fa per dire), abbiamo nuovamente ritrovato la fibra. Quella fibra che tiene uniti gli abitanti di questa magnifica terra. Azzardo a dire che a livello planetario servirebbero due settimane di chiusura ogni sei mesi, come se fosse una terapia consigliata dal medico, il "dottor pianeta", e credo che si possa fare: sicuramente ne guadagneremmo tutti. La potremmo chiamare la terapia del "lockdown" planetario. Ci vuole solo coraggio per cambiare le pessime abitudini.»